Forex, dollaro-yen ferma la risalita e si blocca a quota 104: pausa o inversione?

Matteo Bienna

17 Ottobre 2016 - 11:06

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Il cambio dollaro-yen apre in lieve ribasso e torna a testare quota 104, dalla quale sembra incapace di distanziarsi: vediamo le prospettive del cambio per la settimana.

Il cambio dollaro-yen inizia la settimana contro-trend e cerca l’ennesimo test di quota 104 all’apertura dei mercati europei.

Il periodo florido del dollaro USA sta portando molti cambi all’interno di trend ben definiti e favorevoli al biglietto verde, tendenza rafforzata anche dalle ultime parole della Yellen di venerdì sera.

L’indice spot del dollaro è ai massimi di 7 mesi e dollaro-yen viaggia spedito da fine settembre al rialzo, facendo le gioie della Bank of Japan e di Kuroda, che le aveva provate tutte per far deprezzare lo yen.

Il massimo stabilito lo scorso giovedì a 104,6 sembra però aver rispedito USD/JPY verso il basso, in un percorso che vive attualmente di continui test di quota 104,0.

Con un occhio ai principali market mover della settimana, vediamo ora a quali scenari va incontro il cambio dollaro-yen.

Forex, dollaro-yen in bilico tra inversione e rimbalzo: spartiacque a 104

Il cambio dollaro-yen affronta un’importante settimana, utile a comprendere quanto intenso è l’attuale trend rialzista e verso quali target di medio periodo è diretto.

Il primo era il raggiungimento di quota 104, verso la quale ha viaggiato spedito dalla fine di settembre. Il suo superamento è stato per ora momentaneo e parziale, con le resistenze a 104,4 e a 104,6 che ne hanno fermato il cammino per ben tre volte.

Lo yen sembra approfittare del periodo di grande salute del dollaro USA, con gli investitori che continuano a vendere la valuta giapponese, il cui continuo apprezzamento sembra davvero aver incontrato il primo periodo di pausa del 2016.

La forza dell’attuale trend rialzista è tuttavia nelle mani del biglietto verde e di quanto prolungato sarà l’attuale rialzo, sostenuto dai dati macro, da ogni uscita della Yellen, dall’arrivo delle presidenziali e dal mercato stesso, che sembra credere ad un rialzo dei tassi a dicembre.

Il cambio dollaro-yen è ora intrappolato nel ristretto range di prezzo compreso tra il 104,0 e il 104,6, le due linee in rosso nel seguente grafico giornaliero:

Il precedente swing rialzista si era fermato in corrispondenza della stessa zona di accumulazione, che ora rappresenta il più importante test per USD/JPY.

L’abbattimento del massimo registrato la scorsa settimana a quota 104,6 è infatti necessario per tornare a parlare di trend rialzista, che a quel punto avrebbe obiettivi ancora più ambiziosi.

Il successivo e più importante livello di riferimento è infatti a 105,5, prima del quale il cross avrebbe pochi motivi per rallentare la sua corsa.

A quel punto si tornerebbe ai livelli pre-Brexit e si potrebbe davvero considerare concluso il lungo periodo di pressione di quota 100, con la creazione di numerosi e importanti livelli di supporto tra il 104 e il 105.

Se USD/JPY non dovesse invece riuscire ad abbattere il precedente massimo a 104,6, non è da escludere un ritorno al di sotto del 104 in direzione di uno dei primi supporti a 103,5 o 103,1.

Un ulteriore ribasso è ad oggi poco plausibile, a meno che non arrivino dati particolarmente sconcertanti sull’inflazione USA o dalla Cina, la cui influenza sul Giappone e sullo yen non sarebbe una novità.

Solo qualche inaspettato market mover può quindi spingere un ritracciamento a trasformarsi in un’inversione, scenario che in questo momento lascia il posto ad una più credibile ripresa dell’impeto rialzista e della registrazione di nuovi massimi a quota 105.

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