Forex, dollaro-rublo (USD/RUB): bivio ad un passo dai massimi storici

La caduta del rublo si arresta, ma si attende la decisione della Federal Reserve. Analisi tecnica e previsioni sul cambio dollaro-rublo (USD/RUB).

Il deprezzamento del rublo contro il dollaro (USD/RUB) sembra aver finalmente raggiunto il capolinea, offrendo i primi segnali di inversione di tendenza dopo che il dollaro statunitense ha toccato il massimo annuale nei suoi confronti a quota 71.1689.
Questo si è verificato proprio il 24 Agosto, giornata di grande volatilità nei mercati finanziari sulla scia della recente crisi azionaria cinese.

Stabilizzatosi dopo la fase di grande svalutazione che tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 aveva costretto la Banca Centrale della Federazione Russa ad alzare il tasso d’interesse addirittura fino al 17% nel tentativo di frenare la tendenza del mercato, il rublo russo ha presto ripreso la sua discesa - tradotta in un rialzo sul cambio dollaro rublo - accompagnato dalla caduta del prezzo del petrolio con cui vige un’importante correlazione.

Dollaro-rublo: analisi tecnica e previsioni
Durante la scorsa settimana, la coppia di valute USD/RUR ha toccato un nuovo massimo al prezzo di 69.2677, livello minore di quello di Agosto, offrendo così la prospettiva di un probabile doppio massimo che potrebbe ricondurre il prezzo in direzione di quota 60.
Troviamo importanti target a 66.161, 63,19 e 61,5617, mentre, qualora i market mover dessero input diversi, si andrebbe incontro alle resistenze 68,5952, 69,9941 e 71,1689.

L’analisi del grafico con time-frame daily, infatti, mostra una evening star appena completata che potrebbe costituire un forte segnale ribassista per il dollaro, ma a mettere di nuovo il rublo di fronte a un bivio c’è l’attesa di due importanti notizie.

Quest’oggi alle ore 12.00 italiane saranno pubblicati i dati della bilancia dei pagamenti russa. Ma soprattutto, c’è grande attesa per la decisione del prossimo Giovedì da parte della Federal Reserve relativa al tasso d’interesse statunitense.

Qualora avvenisse il tanto atteso incremento del tasso, fermo allo 0.25% dal 2008, potrebbe aver luogo un grande apprezzamento del dollaro che rimanderebbe l’inversione del trend a data da destinarsi.

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