Forex: dollaro USA riduce i guadagni ma il futuro rialzo dei tassi offre ancora sostegno

Lieve flessione sui guadagni del dollaro USA contro le altre valute forex ma la domanda del biglietto verde rimane sostenuta dalla prospettiva di un rialzo dei tassi della Fed.

Il dollaro USA perde terreno e riduce i guadagni contro le altre valute forex principali nella sessione statunitense di lunedì, ma rimane supportato dalle aspettative di crescita per un aumento del tasso di interesse degli Stati Uniti nei prossimi mesi.

La domanda di dollari USA rimane sostenuta dalla prospettiva di un rialzo dei tassi della Fed; i forex trader, infatti, hanno riaquistato la fiducia che l’economia americana continuerà a recuperare, dopo che i recenti report economici hanno indicato un rallentamento ad inizio 2015.

L’indice del dollaro statunitense, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei valute forex principali, è salito dello 0,11% a 99,74, poco meno del massimo mensile di 100.27 colpito ad inizio sessione.

Il cambio euro dollaro EURUSD è sceso dello 0,24% a 1,0577, poco sopra la minimo di un mese di 1.0521.

Il sentiment sull’euro resta vulnerabile a causa dell’incertezza sul salvataggio della Grecia.

La sterlina si allontana dai minimi di cinque anni a 1,4566, con la coppia GBPUSD che sale a quota 1,4649, in crescita giornaliera dello 0,11%.

La sterlina è rimasta sotto pressione dopo che i dati di venerdì hanno mostrato che il la produzione industriale è salita dello 0,1% nel mese di febbraio, deludendo le previsioni di un guadagno dello 0,4%.

L’aumento della produzione industriale più debole del previsto è dovuto in gran parte ad un calo annuo del 12% nella produzione di petrolio e gas, il calo più grande da agosto 2013.

I dati hanno scatenato le preoccupazioni per le prospettive di crescita del primo trimestre dell’economia del Regno Unito.

Il dollaro rimane stabile contro lo yen, con USD/JPY a 102,20 e più basso contro il franco svizzero, con USD/CHF in discesa dello 0,12% a 0,9779.

Il dollaro australiano, neozelandese e canadese rimangono deboli, con la coppia AUD/USD giù dell’1,34% a 0,7579 e NZD/USD giù dell’ 1,25% a 0,7445, mentre USD/CAD ha guadagnato lo 0,21%, scambiato a 1,2592.

Le valute legate alle esportazioni soffrono a causa della debole bilancia commerciale della Cina, che ha registrato un deficit di 3,08 miliardi dollari a marzo, da un surplus di 60,60 miliardi del mese precedente.

Gli analisti si aspettavano che il surplus commerciale diminuisse a 45,35 miliardi dollari
La Cina è il partner principale per l’esportazione dell’Australia e il secondo partner principale per la Nuova Zelanda.

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