Forex: dollaro USA e tassi di interesse Fed: 5 scenari possibili - Credit Suisse

L’attesa per la decisione di politica monetaria a seguito della riunione di due giorni del FOMC sta per finire: domani, giovedì 17 settembre, sapremo se la Federal Reserve degli Stati Uniti avrà deciso per il rialzo dei tassi di interesse o no.

Ecco i 5 possibili scenari a seguito della decisione sui tassi di interesse Fed e i relativi effetti sul mercato del Forex e sul dollaro USA analizzati da Credit Suisse.

1) La Fed alza i tassi senza escludere ulteriori aumenti nel breve periodo
Questo scenario vede la banca centrale degli Stati Uniti annunciare un rialzo dei tassi di interesse e non escludere un altro aumento dei tassi.

Forex, effetti sul dollaro: potremmo vedere il dollaro USA tornare in corsa verso trend di apprezzamento, con un rialzo di anche il 5% entro la fine dell’anno.

2) La Fed alza i tassi ma esclude un altro rialzo a breve termine
Il secondo scenario, sempre più condiviso da alcuni analisti, vede la Fed rialzare i tassi probabilmente dello 0.25% per poi dirsi molto paziente su quando continuare con il secondo aumento.

Forex, effetti sul dollaro: questo dovrebbe permettere al dollaro USA di salire contro le altre valute ma il movimento al rialzo sarà probabilmente breve, dato che il mercato tornerà a concentrarsi sull’incertezza della tempistica per il secondo rialzo dei tassi di interesse.

3) La Fed lascia i tassi invariati, ma parla di un possibile aumento entro fine 2015
La Federal Reserve potrebbe decidere di non rialzare i tassi di interesse, cercando comunque di spronare i mercati facendo riferimento ad un possibile rialzo dei tassi di interesse entro la fine del 2015.

Forex, effetti sul dollaro: molto simili allo scenario 2. Ma il modo in cui il mercato continuerà a sperare in un rialzo e a puntare sulle divergenze di politica monetaria, potrebbe far nascere occasioni più durature per le posizioni long sul dollaro USA rispetto che nello scenario 2.

4) La Fed lascia i tassi invariati, fa riferimento ad un possibile rialzo entro il 2015 ma rivede al ribasso il futuro percorso dei tassi
La differenza con lo scenario 3 si trova nella possibilitù che la Federal Reserve dica chiaramente che, anche con un rialzo entro la fine del 2015, i tassi non verranno rialzati ancora nel breve termine.

Forex, effetti sul dollaro: potremmo assistere ad un sell-off modesto sul dollaro USA di circa il 2-3% nel giro di circa 2 settimane, con il mercato che si chiederebbe se la Fed sarà mai nelle condizioni di rialzare realmente i tassi di interesse.
Potrebbe essere sfruttata l’occasione per comprare il dollaro contro le valute le cui Banche centrali si accingono a facilitare ancora la politica monetaria (ad esempio dollaro australiano e yen) o i cui paesi sono attualmente in difficoltà (real brasiliano o lira turca).

5) La Fed capire che non rialzerà i tassi di interesse nei prossimi 6 mesi
Un annuncio del genere potrebbe tradursi in un vero e proprio shock per il mercato, con il dollaro USA che potrebbe registrare perdite anche oltre il 5%. Non solo: uno scenario del genere metterebbe in serie difficoltà le previsioni rialziste di molte banche di investimento.

Per essere chiari, Credit Suisse non ritiene che l’inizio di un ciclo di rialzo dei tassi Fed darà il via ad un forte segnale di un aumento di forza del dollaro. Nonostante questo sia stato vero nel ciclo di rialzo del 2004-2006, non ci sono più le condizioni in cui l’economia mondiale è in rialzo e le altre banche centrali stanno rialzando anche più aggressivamente della Fed stessa, il che aveva permesso ai trader di utilizzare il biglietto verde nella strategia di carry trade.

Viviamo condizioni ben diverse oggi.

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