Forex, USD: svendita sul dollaro dopo la dichiarazione della Fed

E’ svendita sul dollaro USA dopo la dichiarazione della Federal Reserve, pronta a cambiare orientamento e ad un prossimo rialzo dei tassi entro l’anno: giugno o settembre?

La Federal Reserve ha eliminato l’aggettivo ’paziente’ dalla sua dichiarazione del FOMC mercoledì sera e il dollaro è crollato- ma non è una reazione che ci si aspetterebbe da una mossa che mette la banca centrale più vicina ad aumentare i tassi di interesse.

Tuttavia una previsione sulla crescita e un’inflazione più bassa con il cambiamento dei «punti» che misurano le aspettative individuali sul rialzo dei tassi ha portato il mercato a credere che la Fed non potrà alzare i tassi di interesse nel mese di giugno.

Nonostante alcuni trader ritengano sia ancora possibile un rialzo dei tassi di interesse a giugno, l’ipotesi più concreta è che la Fed opterà per stringere a settembre invece che a giugno.

Stiamo ancora aspettando che la Fed rialzi i tassi di interesse nel 2015 e secondo le osservazioni formulate da Janet Yellen durante la sua conferenza stampa la Fed ha ancora intenzione di alzare i tassi quest’anno. Non ha detto nulla alla conferenza stampa per portarci a pensare il contrario e in effetti il suo ottimismo circa la forza dell’economia e la sua aspettativa che il calo dell’inflazione sarà temporaneo indicano che un aumento dei tassi a giugno è ancora un’opzione sul tavolo.

La Yellen ha detto che un aumento dei tassi nel mese di aprile è improbabile, ma in ogni altra riunione, compresa quella giugno, un rialzo sarebbe possibile. Con 3 mesi ancora che ci separano dalla riunione chiave di giugno, la banca centrale ha molto tempo per vedere come si comporteranno i risultati dei dati prima di prendere una decisione, il che spiega perché la Yellen ha detto che l’assenza di pazienza non è impazienza.

La Fed non ha alcuna fretta di alzare i tassi di interesse, ma se i dati inizieranno a migliorare non esiterà a farlo e il cambiamento sull’orientamento di politica monetaria di mercoledì fornisce la massima flessibilità di apportare le giuste modifiche, se necessario.

Crediamo che ci sia ora in atto una svendita sul dollaro e se non comprerete nei prossimi giorni o settimane, ve ne potreste pentire. Il punto chiave della riunione di politica monetaria è che i tassi degli Stati Uniti sono ancora in progetto di salire quest’anno e nulla cambia la nostra prospettiva.

La Fed non può muoversi rapidamente come alcuni tori del dollaro avevano sperato e il dollaro si sta adeguando di conseguenza. Tuttavia non ci aspettiamo che il calo del dollaro durerà a lungo; ci aspettiamo infatti che nei prossimi 6 mesi in avanti che il dollaro verrà scambiato il 3% al 5% al di sopra dei livelli attuali.

Opinione originale di Kathy Lien, direttore del settore strategico Forex alla BK Asset Management.

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