Forex, USD/CAD: la BoC blocca i tassi, giù il cambio ai minimi di sessione

La Bank of Canada (BoC) lascia invariati i tasssi di interesse: sale il dollaro canadese contro il dollaro USA, con il cambio USD/CAD che raggiunge i minimi di sessioni a circa 1.2464.

Il dollaro canadese è salito ai massimi di sessione contro il dollaro USA mercoledì: la Banca del Canada ha mantenuto i tassi d’interesse invariati dopo il taglio a sorpresa sui tassi avvenuto a gennaio, al quale i mercati non erano preparati.

USD/CAD è sceso dello 0,23% sotto 1,2470, da 1,2518 raggiunto poco prima dell’annuncio.

La BoC ha dichiarato che avrebbe lasciato il suo tasso di interesse overnight invariato allo 0,75%, in linea con le aspettative.

«Le condizioni finanziarie in Canada si sono allentate da gennaio, in risposta alle recenti azioni di politica monetaria della Banca e agli sviluppi finanziari globali»

ha detto la Bank of Canada in un comunicato.
La BoC ha poi aggiunto che

«i rischi sotto il profilo dell’inflazione sono ora più equilibrati e il rischio sulla stabilità finanziaria si stanno evolvendo come previsto nel mese di gennaio.»

In conclusione, la banca ha ritenuto che «l’attuale livello di stimoli di politica monetaria è ancora appropriato

La crescita economica canadese nel quarto trimestre del 2014 si è rivelata in linea con le aspettative della Banca.

Lo shock del prezzo del petrolio ha avuto un modesto impatto sulla domanda aggregata ma un effetto maggiore sul reddito. La Bank of Canada continua ad aspettarsi che la maggior parte l’impatto negativo del calo del prezzo del petrolio si mostrerà nella prima metà del 2015.

I dati del 2014 nel loro insieme suggeriscono una conversione verso una crescita più sostenuta grazie alle esportazioni non energetiche e gli investimenti in crescita.

Allo stesso tempo, l’Institute of Supply Management ha riferito che il PMI non-manifatturiero ISM negli Stati Uniti è cresciuto ad un ritmo più veloce del previsto a febbraio, aumentando le aspettative per un rialzo dei tassi di interesse.

L’indice ISM non manifatturiero è salito a 56,9, da 56,7 di gennaio. Gli economisti si aspettavano che l’indice riuscisse ad arrivare solo fino a 56,5.

Nel primo pomeriggio, un report ha mostrato che il settore privato negli Stati Uniti ha aggiunto 212.000 posti di lavoro nel mese di febbraio, non all’altezza delle aspettative di un aumento di 220.000 posti. Il dato di gennaio è stato rivisto a 250.000, da un un risultato precedentemente stimato a 213.000.

Gli investitori rivolgono l’attenzione ai Non Farm Payrolls di venerdì per ulteriori indicazioni sulla futura e possibile direzione che prenderà la politica monetaria della Fed.

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