Forex GBP/USD: dollaro stabile attende l’esito del voto, forte invece l’incertezza sulla Brexit

In arrivo l’esito del voto negli USA, il dollaro resta in attesa. Cresce invece l’incertezza sul fronte Brexit dopo la decisione dell’Alta Corte, sarà dicembre a sciogliere ogni dubbio.

Ormai ci siamo, l’esito del voto sta per essere ufficializzato mentre il dollaro continua a rimanere stabile in attesa di riprendere la volatilità post ufficializzazione. Gli investitori sono ormai convinti in una vittoria della Clinton, anche se è meglio rimanere flat vista l’esperienza del Regno Unito di giugno. È proprio la Brexit a scaldare ancora gli animi a Londra con la diatriba tra Governo ed Alta Corte.

GBP/USD: cosa sta influenzando le quotazioni?

Il vincitore delle elezioni presidenziali sta ormai per essere pubblicato, tale evento ha condizionato le sessioni borsistiche mondiali per settimane e probabilmente continuerà a farlo.

A risentirne per primo dell’incertezza scatenata in queste settimane dalle elezioni presidenziali è il dollaro, il quale ha perso e riacquistato fiducia più volte negli ultimi giorni come conseguenza dei consensi degli elettori per l’uno o l’altro candidato. Il biglietto verde al momento quota 1,237 nei confronti della sterlina.

Ad influenzare maggiormente il biglietto verde è stato Donald Trump. Le sue politiche economiche “al limite” e le accuse nei confronti di Fed e Yellen hanno riportato l’incertezza sui mercati finanziari e la paura riguardo un nuovo rinvio all’aumento dei tassi di interesse, manovra che porterebbe senza dubbio ad un apprezzamento del dollaro nei confronti delle principali major valutarie. La vittoria di Trump porterebbe ad una forte ondata di vendite sul dollaro in direzione dei più tradizionali beni rifugio come yen, franco svizzero ed oro.

Sul fronte inglese invece è ancora la Brexit a far parlare di sé. La Corte Suprema probabilmente emanerà la sua sentenza ad anno nuovo se il governo richiederà l’approvazione del parlamento prima di iniziare il processo di uscita dall’Europa. Il primo ministro Theresa May vorrebbe attuare l’art.50 e procedere con l’uscita entro marzo 2017, ma l’Alta Corte, in una sentenza della scorsa settimana, ha dichiarato che il processo dovrà avere l’approvazione del parlamento. La Corte Suprema ha dichiarato che il ricorso presentato dal Governo contro l’Alta Corte verrà valutato da 11 giudici della Corte Suprema a partire dal 5 dicembre. L’esito del ricorso non sarà quindi proclamato prima del nuovo anno, tale decisione potrebbe ritardare la tabella di marcia impostata dalla May.

Tale decisione ha riportato stabilità sulla sterlina fermando la forte ondata di vendite post Brexit. A questo punto non resta che attendere. Il dollaro potrebbe riacquistare forza già da domani se la Clinton confermasse le aspettative, mentre per avere la conferma della forza dovremmo attendere dicembre. Entro la fine dell’anno avremo quindi l’esito sia sul fronte Brexit che sul fronte Fed, eventi che hanno tenuto gli operatori in ansia per tutta la seconda metà del 2016.

GBP/USD: cosa aspettarsi dopo questa bassa volatilità?

Il cambio sterlina dollaro quota ora a 1,237, dopo una giornata a bassissima volatilità.

Le quotazioni si trovano ora leggermente al di sopra dei minimi storici raggiunti nelle scorse settimane. Le medie mobili di medio-lungo periodo sono impostate negativamente, segno che potrebbe continuare la discesa a meno di shock di natura politica. Solo la media a 20 periodi sembra voler cambiare direzione, alla luce della rottura dei prezzi al rialzo sulla trendline discendente. Possibili livelli su cui andare long sono ancora lontani, ma il raggiungimento di area 1,29, nel caso in cui il dollaro dovesse perdere l’attenzione degli investitori, sarebbe un buon livello da tenere in considerazione.

In caso di binomio Clinton-Fed invece si andranno sicuramente ad aggiornare i minimi storici, con il dollaro che potrebbe diventare di nuovo la valuta chiave e di maggior forza.

Senza dubbio dicembre sarà un mese molto interessante dal punto di vista dei mercati forex, ma per ora attendiamo l’esito delle elezioni USA.

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