Forex: Euro in salita, Draghi difende il QE dalle accuse della Germania

L’euro ritrova la forza in seguito alle parole di Draghi. La Germania accusa il QE di arricchire i paesi più poveri, ma il presidente BCE dice che non c’è alcuna prova a riguardo.

Nuova conferenza stampa per Mario Draghi nella serata di ieri. Accuse al quantitative easing da parte della Germania, la quale ritiene che con la manovra di politica monetaria si stiano arricchendo i Paesi più deboli ed indebitati a spese dei Paesi ad alto tasso di risparmio come la Germania.

Il presidente Draghi protegge la politica espansionistica della BCE dando forza all’Euro (EUR) che recupera terreno nei confronti di sterlina e dollaro.

Le accuse della Germania al quantitative easing

L’euro recupera terreno nei confronti di sterlina e dollaro in seguito alle rassicurazioni arrivate dal presidente della BCE Mario Draghi nella conferenza stampa di ieri a Berlino.

Non sono mancate le critiche da parte dell’audience tedesca al quantitative easing ed alla questione che tassi negativi vadano a beneficio dei soli debitori, penalizzando i risparmiatori. Draghi ha risposto che non c’è alcun segno riguardo tutto ciò. Le accuse che tassi di interesse bassi stiano portando le rendite finanziarie nei Paesi più deboli sono totalmente infondate.

L’altra accusa da parte dei tedeschi è rivolta alle riforme, affermando che le misure messe in campo dalla BCE disincentivino i governi dal farle. La risposta di Draghi arriva però immediata, in quanto fa notare che le riforme del mercato del lavoro in Italia e Spagna sono state realizzate quando i tassi di interesse erano già stati abbassati da tempo, quindi non c’è alcun legame diretto.

Il presidente chiarisce inoltre che la politica monetaria sta proteggendo l’interesse dei risparmiatori, auspicando la rapida chiusura dell’output gap e difendendo la crescita potenziale da cui dipendono le loro entrate.

La Banca Centrale è consapevole dei costi crescenti sul settore finanziario derivanti dai tassi di interesse negativi e avrebbe preferito non mantenerli così a lungo. Da tale frase si evince che forse il tapering di cui si stava parlando non sia poi così da escludere.

Euro: le parole di Draghi spingono gli acquisti

Il prezzo dell’euro nella giornata di ieri ha guadagnato terreno nei confronti di dollaro e sterlina a seguito delle rassicurazioni arrivate da Draghi. I due cross quotano 0,8929 per EUR/GBP e 1,0890 per EUR/USD.

Lo scenario più interessante si sta verificando sul cambio euro dollaro in cui i prezzi hanno rotto al ribasso un canale rialzista e si stanno dirigendo verso i minimi storici già testati in un paio di occasioni. Le parole di Draghi sembrano essere riuscite a frenare la caduta facendo rimbalzare i prezzi intorno ad area 1,085, livello in cui passa un interessante supporto di medio/lungo periodo già testato ampiamente e violato solo in rare occasioni.

Nei giorni scorsi le medie a 20, 50 e 100 periodi hanno violato al ribasso la media mobile a 200, segno di debolezza dei prezzi e chiaro segnale che si potrebbe continuare a scendere.

A dare speranza ai rialzisti è però il fatto che da tre giorni i prezzi non violano area 1,085, livello di prezzo in cui sembra che gli operatori continuino a comprare. Importante sarà vedere fino a quando tale area sarà mantenuta e se i prezzi riusciranno ad avere la spinta giusta per effettuare un rimbalzo sul supporto. Primo obiettivo di prezzo è area 1,1.

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