Forex, EUR/USD: sale l’euro, il sentiment delle imprese tedesche meglio del previsto

Il valore migliore del previsto fornito dall’indice IFO, che misura il sentiment e l’ottimismo sull’economia da parte delle imprese tedesche, fornisce nuova forza all’euro, che continua a salire contro il dollaro USA

L’euro tocca i massimi di sessione contro il dollaro mercoledì dopo che indice IFO - Germania ha mostrato che la fiducia delle imprese tedesche è migliorata questo mese, potenziando le prospettive sulla più grande economia dell’eurozona.

Il cambio euro dollaro EUR/USD è salito dello 0.26% a 1.0952, da 1.0929.

L’Istituto IFO ha dichiarato che il suo indice sul clima del sentiment delle imprese tedesche è salito a 107,9 questo mese, dal 106,8 di febbraio. Gli economisti si aspettavano una lettura di 107,3.

L’indagine mostra che le imprese tedesche sono più ottimiste circa la situazione attuale, più di quanto non lo fossero il mese scorso.

«La forte crescita nel quarto trimestre del 2014, combinata con il calo dei prezzi del petrolio e il tasso di cambio dell’euro debole ha rafforzato la fiducia nell’economia»

ha detto l’economista dell’IFO Carsten Brzeski.

L’euro più debole e dei prezzi vantaggiosi del petrolio stanno dando alle imprese tedesche nuova forza, mentre il tasso di cambio dell’euro dollaro ha anche dato agli esportatori più fiducia sulle prospettive future.

I guadagni dell’euro e la sua salita sul cambio euro dollaro sono limitati dai forti report economici degli Stati Uniti di ieri, tra cui l’aumento dell’inflazione, aumentando le aspettavive sul rialzo dei tassi di interesse ad opera della Fed.

I dati ufficiali hanno mostrato martedì che l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti è aumentato dello 0,2% nel mese di febbraio, rimbalzo dopo un calo dello 0,7% nel mese di gennaio, mentre l’inflazione versione core sale anch’essa.

L’aumento dell’inflazione versione core indica che la Federal Reserve potrebbe avere ulteriore margine di manovra per stringere la politica monetaria, anche con un’inflazione ancora al di sotto del target della banca centrale.

Come sappiamo, il dollaro è sotto pressione da quando la Fed ha indicato la scorsa settimana che potrebbe alzare i tassi di interesse in modo più graduale rispetto a quanto si aspettavano i mercati.

L’indice del dollaro statunitense, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere di sei principali valute, è scivolato dello 0,23% a 97,21, non lontano dai minimi di una settimana a 96.58.

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