Forex, EUR/USD: il mercato scommette sul dollaro USA?

Flavia Provenzani

31/03/2015

31/03/2015 - 17:48

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Cambio euro dollaro: in ripresa il trend ribassista di EUR/USD, pesa la Grecia. Il dollaro USA è spinto dalla prospettiva di rialzo dei tassi. Il mercato sembra scommettere sul biglietto verde.

Il cambio euro dollaro EUR/USD ha ripreso il suo trend ribassista già dai primi scambi della sessione europea di oggi, avvicinandosi a quota 1.0700 prima di trovare sostegno poco sopra questo livello: sono le preoccupazioni circa la situazione di stallo della Grecia, più pesanti dei dati più o meno stabili della mattina riguardo l’eurozona, a spingere giù il tasso di cambio.

Il pericolo Grecia continua a pesare sugli investitori mentre continuano gli incontri per discutere i termini del nuovo piano di salvataggio: le conseguenze politiche di una Grexit rimangono una forte preoccupazione per il mercato.

Sul fronte economico, i dati sono stati più o meno in linea con le aspettative: il cambiamento del numero di disoccupati in Germania continua a migliorare, -15mila disoccupati contro la previsione di -12mila. L’indice dei prezzi al consumo annuale - stima flash arriva a -0,1% e, anche se ancora deflazionistico - è sicuramente meglio della lettura di -0,3% del mese scorso.

Le condizioni economiche in Europa sembrano essersi stabilizzate - tralasciando il dato della disoccupazione in Italia: staremo a vedere se, nei prossimi mesi, i flussi di credito provenienti dal QE aiuteranno a stimolare la domanda.

Per ora, comunque, il cambio euro dollaro EUR/USD è chiaramente in fluttuazione tra la quota massima 1.1000 e la quota minima 1,0500: i mercati guardano ora dall’altra parte dell’Atlantico in cerca di ulteriori indizi sul rally del dollaro.

Fino a quando la Fed non deciderà di fornire un segnale inequivocabile per cui si dichiara pronta a normalizzare la politica monetaria e rialzare i tassi di interesse, potremmo continuare a rimanere in questo range ancora per un po’.

Nel Regno Unito i risultato dei dati è stato misto, con il PIL finale allo 0,6% contro la previsione allo 0,5%, ma la bilancia dei pagamenti ha aumentato il suo deficit a -25.3 miliardi di sterline contro i 21.2 miliardi previsti.

Il cambio sterlina dollaro - il Cable GBP/USD - è riuscito a rimanere stabile, trovando sostegno al livello 1,4750, ma la coppia rimane in trend ribassista ed è improbabile un rimbalzo significativo a meno che il mercato si convinca che la BoE sarà la seconda banca centrale a rialzare i tassi subito dopo la Fed.

Per ora, un tale scenario appare tutt’altro che certo e la coppia viene rimane quindi intrappolato nel range 1,4600-1,5000, mentre i forex trader attendono maggiore chiarezza sulla politica monetaria di entrambe le banche centrali.

Per gli Stati Uniti, il calendario rimane vuoto, eccezion fatta per il Chicago PMI. La valanga di dati da tenere sotto controllo inizia domani (mercoledì) pieno di dati eco inizia domani con i Non Farm Payrolls ADP e l’indice PMI manifatturiero ISM, seguiti poi dagli importantissimi Non Farm Payrolls di venerdì.

Intanto il cambio USD/JPY continua a mantenersi al di sopra di quota 120.00, con i mercati che mantengono la fiducia nei dati degli Stati Uniti. Oggi, il livello chiave per le posizioni lunghe sul dollaro sarà in area 120.50 e se la coppia riuscisse a catturarlo e tenerlo, il momentum sul sentiment del dollaro potrebbe iniziare a far accelerare nuovamente il cambio.

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