Forex, EUR/USD: il dollaro torna a volare ai massimi di 12 anni contro l’euro

Nonostante la delusione per i dati sui prezzi di produzione, il dollaro continua la sua scalata contro l’euro e si torna a registrare sul cambio EURUSD il minimo di 12 anni.

Il dollaro torna a volare contro l’euro venerdì, anche se i dati hanno mostrato che i prezzi di produzione degli Stati Uniti sono inaspettatamente nel mese di febbraio e che la fiducia dei consumatori è diminuita questo mese.

Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha riferito che i prezzi di produzione sono scesi dello 0,5% il mese scorso, non assecondando le aspettative per un guadagno dello 0,3%, dopo un calo dello 0,8% nel mese di gennaio.

Anche i prezzi alla produzione core, che escludono settore alimentare, energetico e commerciale, sono scivolati dello 0,5% nel mese di febbraio, contro le aspettative di un aumento dello 0,1%, dopo un calo dello 0,1% del mese precedente.

In un report separato, l’Università del Michigan ha dichiarato che il suo indice di fiducia dei consumatori è sceso a 91,2 questo mese da 95,4 di febbraio, deludendo le aspettative per un aumento a 95,5.
L’Università del Michigan ha anche detto che le sue aspettative sull’inflazione per i prossimi 12 mesi sono salite al 3,0% a marzo dal 2,8% il mese scorso.

L’indice del dollaro statunitense, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei principali valute, è salito dello 0,93% a 100,11.

Il cambio euro dollaro EUR/USD è in calo dell’1,14% di nuovo al minimo di 12 anni a 1,0516.

L’euro rimane sotto pressione dopo che lunedì la Banca centrale europea ha iniziato ad acquistare titoli il come parte del programma di acquisto di asset previsto dal quantitative easing della BCE.

Continuano a pesare le incertezze circa il destino della Grecia, con il proseguimento delle riunioni dell’Eurogruppo per discutere il piano di riforme presentato dalla Grecia per il riesame del suo salvataggio.

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha detto giovedì che il Paese sarà in grado di adempiere alle proprie responsabilità finanziarie, anche se i creditori non daranno il via ad una nuova tranche di aiuti.

Il dollaro è salito contro lo yen e il franco svizzero, con USD/JPY in salita dello 0,14% a 121,46, e USD/CHF su dello 0,77% a 1.0102.

La sterlina torna a scendere, con la coppia GBP/USD in diminuzione dell’1,10% a un minimo di quattro anni e mezzo a 1,4718.

AUD/USD è sceso dello 0,92% vicino ai livelli più bassi di sei anni a 0,7637, mentre il cambio NZD/USD scende dello 0,85% a 0.7327.

USD/CAD avanza dello 0,77% scambiato ad un massimo di sei anni a 1,2782.

Statistics Canada ha riferito che il numero di occupati è diminuito di 1.000 unità nel mese di febbraio, contro le aspettative di un calo di 5.000, dopo un aumento di 35.400 del mese precedente.

Il report ha anche mostrato che il tasso di disoccupazione del Canada è salito al 6,8% il mese scorso, da 6.6% nel mese di gennaio, deludendo le aspettative per un rialzo al 6,7%.

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