Forex, AUD/USD in ribasso ma il trend rimane rialzista: primo target 0,772

Il dollaro australiano soffre il recupero del dollaro e si allontana dai massimi di agosto: vediamo di analizzare la situazione a breve e a medio termine di AUD/USD.

Il cambio AUD/USD, dopo aver raggiunto i massimi degli ultimi quattro mesi nelle prime due settimane di agosto, ha affrontato un’ultima settimana prevalentemente ribassista.

La ripresa di ieri del dollaro USA grazie ai dati sulle vendite di nuove case ha inoltre incoraggiato questa tendenza, spingendo il cambio sotto quota 0,76.

Il secondo taglio dei tassi di interesse praticato dalla Reserve Bank of Australia ad inizio mese vede quindi solo ora l’arrivo di un po’ di ossigeno al dollaro australiano, la cui fase di apprezzamento sembrava inarrestabile.

Tuttavia il trend di medio periodo di AUD/USD rimane rialzista e, nonostante le intenzioni della banca centrale siano quelle di svalutare la propria moneta, l’analisi tecnica mostra la concreta possibilità che essa torni ad apprezzarsi nuovamente.

Nei prossimi giorni la Yellen è attesa a Jackson Hole ad esprimersi sulle prospettive di politica monetaria USA, intervento che potrebbe portare il dollaro USA a decidere sulle sorti a breve del cambio, ma l’AUD è in salute e le previsioni nel medio termine continuano a vederlo rialzista.

Dopo aver visto quanto vale un dollaro australiano in euro, vediamo ora di analizzare da un duplice punto di vista l’andamento di AUD/USD.

Forex, dollaro australiano cede ma non crolla: AUD/USD rimane rialzista

Il cambio AUD/USD ha conosciuto un 2016 di solo rialzo, ad esclusione di un breve periodo a cavallo tra marzo e aprile, motivo per il quale la RBA, ovvero la banca centrale australiana, è intervenuta per ben due volte tagliando i tassi di interesse interni.

Il primo taglio ha portato al ribasso appena citato mentre il secondo, effettuato ad inizio agosto, non ha avuto effetti sul valore del dollaro australiano, con il mercato che aveva già scontato il possibile nuovo intervento della RBA e la quotazione di AUD/USD ha così continuato a risalire.

Nel seguente grafico settimanale è possibile notare come nel mese di agosto si sia raggiunto e abbattuto un importante ostacolo di lungo periodo:

Il prezzo ha superato e ritestato la media mobile a 100 periodi, tratteggiata in bianco, evento che non accadeva dai primi mesi del 2013. Dopo aver quindi tagliato entrambe le altre medie mobili, con quella a 20 periodi che ha incrociato al rialzo quella a 60, AUD/USD prosegue lungo la trendline che descrive il trend rialzista iniziato a maggio e sembra in procinto di tornare al di sopra anche della media mobile più a lungo periodo.

L’evento potrebbe dare una svolta all’andamento nel medio periodo del cambio e portare il dollaro australiano ad un’altra intensa fase di apprezzamento, per quanto gli ultimi giorni parlino di una quotazione in calo, come osservabile dal seguente grafico H4:

Il ritracciamento che ha seguito il massimo a 0,776 ha riportato più volte AUD/USD al di sotto della media mobile a 20 periodi fino al raggiungimento durante la giornata di ieri del 50.0 di FIbonacci e del supporto a 0,758.

Questi livelli sembra abbiano respinto nuovamente verso l’alto la quotazione, il cui rialzo però dipende in maniera vincolante dal taglio della trendline evidenziata in rosso, necessario al fine di interrompere questo swing ribassista.

Il 61.8 potrebbe fornire ulteriore supporto se il cambio dovesse proseguire il ribasso durante la settimana, per quanto il grafico settimanale abbia mostrato come AUD/USD stia cercando il sorpasso di un importante livello di lungo periodo.

Per questo motivo una ripresa del rialzo da questo range di prezzo avrebbe doppia valenza, sia di breve che di medio termine, proiettando il cambio verso i primi target a 0,772 e 0,776, i massimi di agosto, prima di eventuali nuovi record annuali al di sopra di quota 0,78.

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