Forex, AUD/USD in calo dopo report occupazione: scenario ribaltato per il dollaro australiano

Il dollaro australiano prosegue il suo crollo con il report sull’occupazione di stanotte: vediamo le prospettive di AUD/USD mentre cambia il trend di medio periodo.

Forex, AUD/USD in calo dopo report occupazione: scenario ribaltato per il dollaro australiano

Il cambio AUD/USD scende deciso sotto quota 0,75 anche grazie ai dati di questa notte sul mercato del lavoro.

Sebbene il tasso di disoccupazione si sia mantenuto su buoni livelli (+5,6%) nel mese di ottobre, sono stati la variazione degli occupati (+9.800 contro + 20.000) e il tasso di partecipazione (+64,4% contro +64,6%) a deludere la attese e a segnare un calo inaspettato per l’Australia.

La reazione ha visto quindi un aumento delle vendite del dollaro australiano, che continua così a perdere terreno nei confronti del biglietto verde, rafforzando il trend partito nel giorno delle elezioni USA.

In attesa di capire quanto l’effetto Trump riuscirà a convincere la Fed, il mercato sta già ampiamente scontando un rialzo dei tassi di interesse a dicembre, portando a nuovi record l’indice spot del dollaro e causando un importante crollo a valute legate ai beni rifugio come il dollaro australiano.

Dopo aver visto la complicata situazione di euro-dollaro, analizziamo ora le novità in casa AUD/USD alla luce degli ultimi dati e in attesa dei prossimi in arrivo dal fronte USA.

Forex, AUD/USD dopo occupazione debole: ribasso in attesa di dati USA

Il cambio AUD/USD ha vissuto un calo, dal giorno della vittoria di Trump, che lo ha portato da quota 0,777 fino ai minimi degli ultimi due mesi a 0,745, stabiliti poche ore fa.

La responsabilità dell’ultima parte del crollo è da imputare ai dati pubblicati stanotte sul mercato del lavoro, da sempre variabile di grande importanza per le politiche monetarie del paese.

I dati deludenti nella variazione del livello di occupazione nel mese di ottobre non sono passati inosservati e già si guarda a quelli del prossimo mese per capire se si tratta di un episodio anomalo o dell’inizio di un pericoloso trend.

La reazione intanto non si fa attendere e il dollaro australiano continua il suo periodo difficile, condannato già dal calo nel prezzo dei metalli preziosi, oro in primis.

La quotazione dell’oro ha infatti perso oltre $100 dai livelli registrati appena dopo la vittoria di Trump, un ridimensionamento con pochi precedenti che non può che condizionare pesantemente valute come l’AUD, strettamente correlate all’andamento del metallo prezioso.

Si interrompe così il trend rialzista che proseguiva da inizio gennaio e per la prima volta il cambio AUD/USD si ritrova ad invertire e a tagliare l’importante trendline che sosteneneva, in particolare, la sequenza di minimi crescenti degli ultimi mesi:

La trendline in rosso è stata decisamente abbattuta, ritestata e di nuovo allontanata, con il prezzo che interrompe bruscamente l’equilibrio che si era stabilito nell’ultimo bimestre.

La zona di massimi in blu ha impedito al dollaro australiano di eguagliare i suoi record del 2016 sopra lo 0,78 e il taglio deciso di trendline e 23.6 sembra cambiare le prospettive di medio termine.

Il principale target di questo cammino attende il cambio a quota 0,744, in corrispondenza del 38.2 di Fibonacci. Questo livello è stato resistenza ma soprattutto supporto di diversi momenti di ritracciamento, motivo per il quale il suo test si preannuncia come decisivo per il futuro a breve termine del cambio.

Un rimbalzo potrebbe incastrare la quotazione nello spazio compreso tra i due ritracciamenti di Fibonacci, mentre un suo abbattimento lancerebbe AUD/USD verso un ritracciamento completo del movimento iniziato a maggio, e quindi verso l’origine della trendline a quota 0,72, con 0,738 come livello di maggiore interesse.

L’attuale trend sembra aver preso una direzione decisa, che probabilmente verrà mantenuta a meno di notizie impreviste o cambi di direzione provenienti da oltre oceano.

Si inizia subito oggi con importanti dati sull’inflazione USA e con la testimonianza della Yellen. Vedremo se eventuali novità negative per gli USA saranno sufficienti a sedare l’effetto Trump o se la corsa del dollaro è ancora destinata a continuare in questo novembre.

Iscriviti alla newsletter

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.