Eurogruppo: Grecia sotto esame, taglio del debito sempre più lontano

L’impegno della Grecia per le riforme previste dal piano di salvataggio sotto esame dell’Eurogruppo. Atene è indietro, ipotesi di taglio al debito sempre più lontana.

La Grecia non sta facendo progressi, almeno non abbastanza per soddisfare le condizioni del terzo piano di salvataggio: sarà questo l’argomento principale in agenda all’incontro tra i ministri delle finanze dell’Eurozona - l’Eurogruppo - venerdì.

L’Eurogruppo, che questa volta si incontra a Bratislava, in Slovacchia, è chiamato a valutare se la Grecia sta facendo abbastanza per rispettare “le tappe concordate all’interno del suo programma di sostegno finanziario", come scrive il Consiglio europeo sul suo sito web.

Le condizioni del terzo piano di salvataggio, con un valore di 86 miliardi di euro, comprendono una serie di misure e riforme che il governo di coalizione di sinistra guidato da Alexis Tsipras si è impegnato ad attuare per combattere le sfide economiche attuali.

Qualora venisse valutato positivamente l’impegno della Grecia, si aprirà la strada per un ulteriore esborso di capitale da una seconda tranche di aiuti.

La tranche, come sottolineato dal Consiglio europeo, è pari a 10,3 miliardi di euro, di cui 7,5 miliardi sono già stati erogati il 21 giugno 2016. Tali aiuti di solito vengono poi utilizzati per ripagare il debito della Grecia stessa.

Finora, tuttavia, la Grecia ha completato solo due delle quindici riforme essenziali affinché i creditori possano iniziare con una seconda revisione del piano di salvataggio (la prima ha subito qualche ritardo ed è stata completata solo nel mese di giugno), attesissima a livello internazionale poiché potrebbe introdurre delle misure di alleggerimento del debito, in barba alla Germania.

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