Enrico Piaggio, Un sogno italiano: vera storia e biografia dell’inventore della Vespa

Enrico Piaggio protagonista della fiction Rai Un sogno italiano: ecco la vera storia e biografia del papà della Vespa.

Enrico Piaggio, Un sogno italiano: vera storia e biografia dell'inventore della Vespa

Enrico Piaggio è il protagonista di Enrico Piaggio Un sogno italiano, film tv in onda stasera 12 novembre su Rai Uno in prima serata. La trama ripercorre la storia del noto imprenditore italiano e della moglie Paola Bechi Luserna, interpretata da Enrica Pintore.

Il ruolo di Piaggio è affidato ad Alessio Boni, che racconterà attraverso la fiction la personalità e la storia dell’uomo che inventò l’iconica Vespa. Ecco chi è stato Enrico Piaggio, biografia, vita privata e carriera.

Enrico Piaggio, un sogno italiano: biografia

La vera storia di Enrico Piaggio inizia nel 1905, anno della sua nascita a Pegli, in Liguria. Studia Economia e Commercio ed entra a far parte dell’azienda di famiglia nel 1927, quando la Piaggio produceva materiali bellici, carlinghe ed eliche per la riparazione di velivoli militari.

Nel 1931 inizia la collaborazione tra Enrico Piaggio e il progettista Corradino D’Ascanio, che diventerà in seguito il progettista della Vespa. In quegli anni, a causa della forte richiesta bellica della Seconda Guerra Mondiale, la Piaggio si espande, assumendo nel giro di sei anni quasi 2 mila dipendenti in più.

Proprio la guerra, però, causerà la distruzione dei suoi stabilimenti; nonché gli provocherà indirettamente la perdita di un rene. Nel 1943, infatti, mentre cenava nella hall di un hotel Piaggio venne sparato da un ufficiale della Repubblica di Salò, poiché non si alza in piedi mentre alla radio parla il generale Graziani.

Per fortuna sopravvive, e come alla sua impresa, si rinnova. Enrico Piaggio inizia a sviluppare un’idea nuova, di un’Italia in movimento, che si libera dalla pesantezza bellica per diventare agile, come una vespa. Propone l’impresa proprio a Corradino D’Ascanio, storico collaboratore: “Voglio un mezzo che metta l’Italia su due ruote, ma non voglio la solita motocicletta”.

Entra quindi nella storia del design e del cinema, assieme alla sua Vespa. Enrico Piaggio muore nel 1965, a causa di complicazioni di salute, mentre la Piaggio era palcoscenico dei primi scioperi operai.

Enrico Piaggio e la Vespa: perché si chiama così e quanto costava

La Vespa è il simbolo del lavoro di Enrico Piaggio, a cui deve il nome. Fu proprio l’imprenditore, che vedendo il primo prototipo, commentò così il vitino stretto della motocicletta e il particolare ronzio del motore: “Sembra una Vespa”.

Progettata per chi non amava la moto, la Vespa permetteva l’utilizzo anche a chi non poteva “cavalcarla”. La particolare seduta a U era pensata per le donne, per le tonache ma anche per proteggersi dalla terra delle strade, grazie alla lamiera frontale capace di proteggere il guidatore.

Venne messa in commercio per la prima volta nel 1946, e all’epoca costa 98 mila lire. Non poco, ma poteva essere comprata a rate, e divenne dopo l’apparizione nel film Vacanze Romane un oggetto must have.

Fiction Rai Enrico Piaggio, un sogno italiano: trama

La fiction Rai che andrà in onda stasera 12 novembre 2019 su Rai Uno alle 21:25 dal titolo Enrico Piaggio, un sogno italiano è stata girata in diversi luoghi della città di Pisa, attraverso il sostegno del Comune e della Toscana Film Commission.

La location del film tv su Enrico Piaggio non poteva essere diversa, considerando che la storica fabbrica Piaggio si trova proprio a Pontedera, in provincia di Pisa.

Sarà ambientata proprio qui la prima scena della fiction Rai, nel 1945, quando la fabbrica Piaggio è in macerie a causa della guerra. La situazione grava sull’imprenditore, che sente la responsabilità di ridare alle famiglie dei suoi 12 mila operai una speranza, e soprattutto un lavoro. Nascerà quindi nella sua mente l’idea di un mezzo di trasporto nuovo, piccolo e agile ma robusto allo stesso tempo.

Enrico Piaggio si rivolge allora all’ingegnere Corradino D’Ascanio, che progetta lo scooter di design universalmente riconosciuto: la Vespa. La strada dell’affermazione dell’imprenditore è però piena di ostacoli, alimentati dal banchiere Rocchi-Battaglia (personaggio di finzione, interpretato da Francesco Pannofino) che vuole impossessarsi della fabbrica Piaggio, con ogni mezzo. Attaccherà anche la moglie Paola e la figlia adottiva dell’imprenditore, Antonella, attraverso l’aiuto di Livia, una ex amante dell’imprenditore.

Il tentativo verrà sventato grazie all’aiuto di Susanna (detta Suso), impiegata della Piaggio, che aiuterà non solo a chiarificare la situazione tra moglie e marito, ma contribuirà anche a convincere William Wyner, regista americano di Vacanze Romane, a fare della Vespa la carrozza per Audrey Hepburn e Gregory Peck.

Enrico Piaggio: sua l’idea della Vespa in Vacanze Romane

Come raccontato nella fiction Rai, l’idea di inserire la Vespa in Vacanze Romane fu proprio di Enrico Piaggio, che convinse i produttori e il regista William Wyler. In origine Gregory Peck e Audrey Hepburn avrebbero dovuto spostarsi per Roma con un calessino.

Il film su Enrico Piaggio è visibile anche su Rai Play, all’ora della messa in onda in Tv. Leggi anche Rai Play: nuova app, come funziona? Canali, film e repliche in streaming

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