IMU 2020: come si calcola? Tutte le istruzioni per calcolare l’acconto

Calcolo IMU 2020: come calcolare l’imposta in scadenza il 16 giugno? Regole, novità ed agevolazioni previste.

Calcolo IMU 2020: andiamo ad analizzare i vari passaggi per calcolare l’imposta annuale e l’acconto da versare entro la scadenza del 16 giugno.

Innanzitutto partiamo dal presupposto che rispetto allo scorso anno, a seguito della legge di Bilancio 2020, viene eliminata la TASI, imposta introdotta per la copertura dei servizi indivisibili.

A partire dal 1° gennaio 202 viene prevista un’unica forma di prelievo sul patrimonio immobiliare, riconducibile alla sola IMU.

Dopo la breve e necessaria premessa, scendiamo subito nel dettaglio e vediamo come fare il calcolo dell’IMU 2020.

Calcolo IMU 2020: formula e coefficienti

Il punto di partenza del calcolo IMU è la determinazione della base imponibile.
Si parte dalla rendita catastale rivalutata a seconda della tipologia di immobile.

RENDITA RIVALUTATA

TipologieBasa imponibile
Immobile iscritto in catasto rendita castale rivalutata del 5% X moltiplicatore IMU
Immobile classificabile in categoria “D” valore contabile X coefficiente ministeriale
Aree fabbricabili il valore è costituito da quello di mercato al 1° gennaio dell’anno di imposizione
Terreni agricoli il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 135.

Va ricordato come le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d’anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato o di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori, o dalla data di cambiamento della rendita.

Per determina la base imponibile bisogna applicare alla rendita catastale rivalutata, si veda tabella soprastante, il coefficente Imu, il quale varia a seconda della tipologia catastale dell’immobile.

BASE IMPONIBILE

categorie catastaliMoltiplicatore IMUTipoligie di immobile
Da A/1 a A/11 esclusa A/10 160 abitazioni di tipo: signorile, civile, economico, popolari, ultrapopolari, rurali, villini, ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici, alloggi tipici dei luoghi
A/10 e D/5 80 Uffici,studi privati,Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)
Da B1 a B8 140 Collegi e convitti, case di cura e ospedali non a scopo di lucro, prigioni e riformatori, uffici pubblici, scuole e laboratori, biblioteche, musei, gallerie, accademie, circoli
C/1 55 Negozi e botteghe
C/2, C/6, C7 160 Magazzini e locali di deposito, stalle, scuderie, tettoie
C/3, C/4, C/5 140 Laboratori per arti e mestieri, fabbricati e locali per esercizi sportivi non a scopo di lucro, stabilimenti balneari
Da D/1 a D/10 (escluso D/5) 65 Opifici, alberghi e pensioni, teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili, case di cura ed ospedali, fabbricati e locali per esercizi sportivi

Una volta determinata la base imponibile si potrà procedere al calcolo dell’IMU sulla base delle aliquote di riferimento.

Calcolo IMU 2020: aliquota

L’aliquota di base è fissata allo 0,86 % su tutto il territorio nazionale e può essere variata dai singoli comuni a determinate condizioni ed entro determinati limiti.

In sostituzione della TASI viene concesso ai comuni una maggiorazione dell’IMU.

A decorrere dal 2020, i comuni hanno la facoltà di aumentare ulteriormente l’aliquota massima dell’1,06% sino all’1,14%. Detti enti possono negli anni successivi ridurre l’aliquota perdendo però definitivamente la possibilità di variarla nuovamente in aumento.

È bene ricordare come, in base a quanto stabilito dall’articolo 138 del DL Rilancio, il termine ultimo per l’approvazione della Delibera da parte del Comune per le aliquote applicabili nel 2020 è stato posticipato dal 30.06.2020 al 31.07.2020.

Per le abitazioni locate a canone concordato la base imponibile IMU è ridotta al 75%.

Esempio di calcolo IMU 2020

Dopo le nozioni teoriche, facciamo un esempio pratico di calcolo IMU 2020:

Immobile cat. A/2
Redita castale euro 369,27
Aliquota IMU: 0,86%

Rendita Rivalutata: 369,27 + (369,27 x 5%) = 387,73
Base imponibile : 387,73 X 160 = 62.037,36
IMU : 62.037,36 X 0,86% = 533,52
ACCONTO IMU : 533,52/2 = 266,76

Per il solo anno di imposta 2020, trovandoci in una fase di passaggio da IMU e TASI a sola IMU, è previsto un meccanismo di calcolo dell’acconto particolarmente articolato: come prima rata ed entro la scadenza del 16 giugno 2020 dovrà essere versata una somma pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per il 2019.

Esenzione IMU abitazione principale

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Sono esenti IMU gli immobili relativi ad abitazione principale non di lusso (A2, A3, A4, A5, A6 e A7).

Non sono esenti IMU gli immobili relativi ad abitazione principale di lusso (A1, A8 e A9). In questo caso dall’imposta lorda si detraggono 200 euro. La detrazione spetta a ciascun soggetto che la adibisce come abitazione principale.

Calcolo IMU 2020: riduzione base imponibile IMU 50%

In sede di calcolo IMU 2020 bisognerà considerare le agevolazioni previste, tra cui la riduzione base imponibile al 50% per i seguenti immobili:

  • fabbricati di interesse storico o artistico ;
  • fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni;
  • le unità immobiliari concesse in comodato d’uso gratuito dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

COVID-19 e cancellazione IMU

A seguito di quanto accaduto per l’emergenza epidemiologica da COVID-19, per l’anno 2020, non è dovuta la prima rata dell’IMU relativa a:

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi.

L’esonero si applica a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Argomenti:

IMU Tasi Tari IUC

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