Brexit: nuovo referendum per risolvere la situazione? Il progetto

Un nuovo referendum sulla Brexit per sciogliere la matassa oggi nelle mani di Theresa May. L’ipotesi che fa discutere il Regno Unito e non solo.

Brexit: nuovo referendum per risolvere la situazione? Il progetto

Torna a far discutere l’ipotesi di un nuovo referendum sulla Brexit, un’idea che nelle ultime giornate ha assunto tratti sempre più marcati.

Dallo storico voto del 23 giugno 2016 in poi, molti sostenitori del Remain hanno domandato a gran voce una nuova consultazione, ma fino ad oggi le loro richieste sono rimaste inascoltate.

Eppure, a due anni da quella giornata campale, l’ipotesi di un nuovo referendum sulla Brexit è tornata a dividere e a far discutere, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà incontrate da Theresa May.

Le discussioni sul white paper

Qualche giorno fa il premier britannico ha presentato il proprio white paper sulla Brexit, documento con il quale ha delineato anche dal punto di vista economico-finanziario le modalità di uscita dalla Ue. Il testo ha permesso all’opposizione di criticare la May per la sua eccessiva morbidezza, ma non ha mancato di generare perplessità anche all’interno della stessa forza di maggioranza.

Le dimissioni di personaggi chiave della Brexit come David Davis hanno aggiunto poi benzina sul fuoco e il processo di divorzio si è complicato tanto da far tornare in auge l’idea di un secondo referendum sulla Brexit.

Nuovo referendum Brexit: il progetto

A tornare sulla necessità di una nuova consultazione è stata Justine Greening, ex ministro britannico che, secondo le previsioni dei più pessimisti, potrebbe essere presto appoggiata da numerosi altri esponenti dell’esecutivo inglese.

“La tempistica del suo intervento è intelligente. È diventato sempre più chiaro che il piano di Theresa May - una sorta di Brexit a metà che tiene il Regno Unito nel mercato unico per quel che riguarda i beni ma non per i servizi - non ha l’appoggio della maggioranza nella House of Commons,”

ha fatto notare il Financial Times, secondo cui una bocciatura del piano della May renderebbe un secondo referendum l’unica via percorribile.

Stando all’idea della Greening i britannici dovrebbero tornare al voto con la possibilità di scegliere fra tre opzioni:

  1. il progetto May;
  2. una Brexit senza accordo finale;
  3. la permanenza nella Ue.

Anche un nuovo referendum sulla Brexit, comunque, non sarebbe esente da difficoltà anche solo meramente logistiche e organizzative e incontrerebbe la rabbia di tutti coloro che nel 2016 hanno votato con convinzione a favore del Leave. Questi elementi, secondo gran parte del mercato, freneranno la volontà di procedere ad una nuova consultazione.

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Argomenti:

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