Asdi 2015 prima della pensione e Naspi lavoratori stagionali: le novità degli ultimi decreti del Jobs Act

Simone Casavecchia

25/06/2015

25/06/2015 - 10:10

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I decreti del Jobs Act recentemente emanati dal Governo, introducono consistenti nuvità su Asdi e Naspi, i due nuovi ammortizzatori sociali che garantiranno maggiori tutele per pensionandi e stagionali. Ecco le novità.

Gli ultimi decreti del Jobs Act emanati lo scorso 11 Giugno e relativi alla riforma della Cassa Integrazione e alla riforma delle politiche attive del lavoro, suppur ancora necessitanti del parere non vincolante delle Commissioni Parlamentari competenti, per la loro definitiva approvazione, hanno introdotto consistenti novità su Asdi e Naspi 2015.

I due nuovi ammortizzatori sociali, entrati in vigore lo scorso 1 Maggio, garantiranno maggiori tutele per due specifiche categorie: l’Asdi, infatti, sarà assegnata ai lavoratori prossimi alla pensione mentre la validità della Naspi sarà estesa per i lavoratori stagionali penalizzati dall’introduzione del nuovo sussidio.

Ulteriori novità vengono previste per la Cassa Integrazione e i congedi parentali; ecco quali sono le principali misure previste dagli ultimi decreti attuativi del Jobs Act, attualmente all’esame del Parlamento.

Asdi 2015 per lavoratori prossimi alla pensione
L’Asdi, ovvero l’assegno sociale di disoccupazione, costituisce l’ammortizzatore a quei lavoratori che permangono in uno stato di disoccupazione e di bisogno economico anche dopo aver usufruito della Naspi e, pur essendo in vigore dallo scorso 1 Maggio, deve ancora essere reso operativo attraverso l’emanazione di uno specifico regolamento attuativo da parte dell’INPS.
In attesa di tale regolamento, la sperimentazione dell’Asdi, inizialmente prevista per il solo 2015 (dal decreto relativo alla riforma degli ammortizzatori sociali), viene estesa anche agli anni successivi con lo stanziamento delle seguenti risorse economiche: 180 milioni di euro per il 2016; 270 milioni di euro per il 2017; 170 milioni di euro per il 2018 e 200 milioni di euro per ogni anno successivo, a partire dal 2019.
La vera novità degli ultimi decreti del Jobs Act è però che l’Asdi, in sussidio di misura non superiore ai 500 euro al mese, dovrà tutelare, in via prioritaria, i lavoratori che hanno perso il lavoro, che, dopo aver usufruito della Naspi permangono in disoccupazione e che sono prossimi alla pensione. Il sussidio sarà assegnato per un massimo di 6 mesi nei 12 mesi successivi al periodo di fruizione della Naspi e potrebbe anche essere seguito dal prepensionamento nel caso di lavoratori prossimi alla pensione che si siano ritrovati in stato di disoccupazione involontaria e che permangano in tale stato anche dopo la fruizione di Naspi e Asdi.

Naspi 2015 Lavoratori Stagionali
Per i lavoratori stagionali del turismo viene introdotta una tutela valida però per il solo 2015. empre in materia di Naspi arriva una tutela per gli stagionali. In altri termini, per i soli lavoratori stagionali del settore del turismo e per i soli eventi di disoccupazione che si verificano nel periodo compreso tra il 1 Maggio e il 31 Dicembre 2015, se la durata della nuova NASpI risulta inferiore a 6 mesi, viene prevista una deroga alla normativa vigente, dal momento che viene concessa la possibilità di utilizzare, per la determinazione della durata della Naspi, anche tutti i periodi di contribuzione da lavoro che, eventualmente, abbiano già dato luogo all’assegnazone di altre, precedenti prestazioni a sostegno del reddito. La durata della Naspi, determinata con la regola appena descritta, non potrà comunque superare la durata massima di 6 mesi.

Cassa Integrazione
Riguardo alla Cassa Integrazione è opportuno, in questa sede, ricordare che saranno proprio i risparmi di spesa ottenuti dalla riforma della Cassa Integrazione, a finanziare le nuove misure previste dal decreto sulla conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. In altri termini, dopo il 2015, i risparmi ottenuti dalla riforma della cassa integrazione dovranno finanziare:

  • l’estensione della durata dei congedi parentali, dell’indennità di maternità e dei congedi di paternità e di maternità;
  • la durata massima della Naspi a 24 mesi, resa strutturale oltre il 2016, misura questa che dovrebbe prevedere un impegno di spesa di circa 500 milioni di euro l’anno e che richiederà un sistema di monitoraggio costante, nel caso in cui i fondi necessari siano di molto superiori alle previsioni.

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