Analisi materie prime: Brent Future fatica a reagire, sfruttare correzione per ottimizzare punto d’ingresso

L’attuale ritracciamento del Brent può essere sfruttato per ottimizzare il punto di entrata e partecipare al movimento primario del prezzo, che sopra la fascia supportiva 70-72,8 $ permane rialzista

Analisi materie prime: Brent Future fatica a reagire, sfruttare correzione per ottimizzare punto d'ingresso

Il prezzo del Brent Future fatica a mettere in piedi un recupero duraturo dopo che nella seduta di giovedì scorso i prezzi hanno toccato i supporti statici di area 72,83 dollari. Questo livello, ereditato dai minimi del 20 aprile scorso, corrisponde alla zona del minimo dove si è arrestata la candela di estensione prodotta il giorno 11 luglio 2018.


Grafico daily del contratto future generico sul Petrolio Brent

In quell’occasione le quotazioni del derivato hanno rotto la linea di tendenza che collegava i minimi del 21 giugno 2017 a 44,35 dollari con quelli dell’8 marzo 2018 a 63,43 dollari, e quella del 13 luglio ne ha completato il re-test.

Il vertice odierno fra il presidente americano Trump e il leader russo Vladimir Putin potrebbe sparpagliare le carte in tavola, visto che nell’incontro si parlerà anche della questione energetica.
L’obiettivo di Trump è quello evitare un eccessivo aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti.

Dal punto di vista tecnico l’attuale quadro tecnico del Brent necessita di un pronto segnale di recupero. In tal senso un primo input potrebbe giungere in area 76,60 dollari, zona che annullerebbe la rottura della trendline menzionata prima e potrebbe far ripartire i prezzi.

Se così non fosse allora è ragionevole attendersi un ulteriore ribasso delle quotazioni che potrebbe traghettarle fino ad area 71,28 dollari al barile, successivo livello statico che potrebbe arginare le perdite.

Bisogna sempre tenere presente che ci si trova in un trend fortemente rialzista e al netto di notizie inattese questo ritracciamento potrebbe essere considerato come una fisiologica presa di respiro prima di riprendere l’andamento rialzista che ha caratterizzato i corsi dell’oro nero durante l’ultimo anno.

Occorre quindi prestare una particolare attenzione nel voler cercare di individuare i massimi di un impulso rialzista che probabilmente non si è ancora concluso, si potrebbero però fare degli short di breve periodo per accompagnare il ritracciamento e poi una volta giunti su livelli supportivi importanti si potrebbe provare a partecipare al movimento primario, cercando di ottimizzare il punto di entrata.

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Strategie operative sul Brent Future

Come emerso dall’analisi si potrebbero privilegiare strategie di matrice ribassista fino al raggiungimento dei livelli supportivi, per poi preferire quelle di stampo rialzista.

A tale proposito, si potrebbero adottare strategie short con entrata a 74,35 dollari, corrispondenti con la rottura dei supporti di brevissimo periodo. In questo caso uno stop loss adeguato si potrebbe individuare in a 77,20 dollari e l’obiettivo principale a 71,50 dollari e finale a 71,30 dollari.

Un’operatività di tipo long potrebbe invece essere adottata a partire da quota 71,28 dollari: in questo caso uno stop loss si potrebbe trovare sotto area 69,50 dollari e l’obiettivo principale a 74,50. L’obiettivo finale si potrebbe invece trovare in area 76 dollari al barile.

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