Agenda macro 15 febbraio: Usa, fiducia dei consumatori potrebbe frenare la discesa

Oggi gli operatori saranno concentrati sulle rilevazioni in arrivo dall’Inghilterra e dagl Stati Uniti. Particolare attenzione alle rilevazioni sulla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan che nell’ultimo periodo ha subito un crescente deterioramento

Agenda macro 15 febbraio: Usa, fiducia dei consumatori potrebbe frenare la discesa

Come si vede dal nostro calendario economico, l’agenda macro di oggi vedrà protagoniste le rilevazioni di Regno Unito e Usa.

Alle 10:30 verranno pubblicate le letture sulle vendite al dettaglio inglesi relative al primo mese del 2019. Per quanto riguarda il dato calcolato includendo il carburante, gli analisti censiti da Bloomberg si attendono un miglioramento su base mensile allo 0,2% contro un -0,9% di dicembre 2018. Stimata in progresso anche la medesima rilevazione annualizzata, attesa al 3,4% sul 3% di dicembre scorso.

Anche le vendite al dettaglio rilevate senza tener conto delle spese per il carburante dovrebbero segnalare un avanzamento su base mensile, previste al +0,2% sul -1,3% di dicembre scorso. Positività anche sulla rilevazione annuale, le cui attese sono per un dato al 3,2% contro il 2,6% di dicembre.

Usa: fiducia consumatori segnalerà un cambio di rotta?

Le attenzioni si sposteranno poi Oltreoceano. La prima lettura da tenere sott’occhio sarà quella sulla manifattura dello Stato di New York: le attese degli esperti sono per un avanzamento dell’indice a 7 punti per febbraio. Queste stime si confronteranno con il precedente 3,9 punti dello scorso mese.


Empire State Manufacturing Index. Fonte: Bloomberg

A gennaio 2019 le previsioni degli analisti sono state abbondantemente deluse, con l’indicatore che si è riportato ai minimi da maggio 2017 e poco al di sopra la soglia critica dello 0, che tradizionalmente segnala una contrazione dell’attività manifatturiera.

Focus poi sulla produzione industriale a stelle e strisce di gennaio. Il dato su base mensile è atteso in calo allo 0,1% sullo 0,3% di dicembre 2018.

Alle ore 16:00 si attende invece il dato sulla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan. La misurazione (preliminare) relativa a febbraio è attesa a 93,50 punti, in crescita rispetto a quella del mese precedente in cui l’indicatore si è attestato a 91,2 punti, livello minimo da ottobre 2016.


Fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan. Fonte: Bloomberg

Nel corso dell’anno scorso, il consensus è stato piuttosto preciso: l’indice in questione avrebbe quindi buone possibilità di fermare il declino iniziato lo scorso anno. Questa indicazione è importante per l’economia Usa, in quanto una fiducia in contrazione determinerebbe un calo della domanda e dei consumi, che negli Stati Uniti pesano per circa il 70% dell’attività economica.

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