Vaiolo delle scimmie, acquistate 110mila dosi di vaccino. Ecco chi dovrà farlo

Emiliana Costa

14/06/2022

14/06/2022 - 16:31

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In arrivo il vaccino contro il vaiolo delle scimmie. La Commissione europea ha finalizzato un contratto per l’acquisto di 110 mila dosi. Ecco a chi è destinato.

Vaiolo delle scimmie, acquistate 110mila dosi di vaccino. Ecco chi dovrà farlo

In arrivo 110 mila dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie. La Commissione europea ha finalizzato oggi un contratto per l’acquisto di 110 mila dosi di vaccino contro il Monkeypox, ovvero il vaiolo delle scimmie. Ad annunciarlo, la commissaria Ue per la Sanità Stella Kyriakides: «Questo è un chiaro segnale che l’agenzia Hera (l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie) può rispondere efficacemente alle minacce alla salute».

Intanto, oggi i ministri della Sanità dei 27 stati membri si sono riuniti a Lussemburgo per fare il punto sulla pandemia da Covid-19, sulla situazione in Ucraina e sulle minacce alla salute dei cittadini europei". Ma a chi sono destinate le dosi di vaccino? Entriamo nel dettaglio.

Vaiolo delle scimmie, la Commissione europea acquista 110 mila dosi di vaccino

La Commissione europea ha chiuso un contratto per l’acquisizione di 110 mila dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie. Lo ha annunciato Stella Kyriakides, la commissaria Ue per la Sanità. Le dosi acquisite, a breve, saranno messe a disposizione degli stati membri che ne hanno maggiore necessità. In questo momento, i paesi in cui il virus circola di più sono Spagna, Portogallo, Germania e Regno Unito (che è fuori dall’Ue).

«Questo è un chiaro segnale - ha detto la commissaria Kyriakides - che l’agenzia Hera può rispondere efficacemente alle minacce alla salute». Intanto, oggi i ministri della Sanità dei 27 si sono riuniti nel Lussemburgo per fare il punto sulla pandemia da Covid-19, sulla situazione in Ucraina e sulle minacce alla salute dei cittadini europei".

Vaiolo delle scimmie, situazione in Europa e sintomi

«Fino a ieri nell’Ue e nello Spazio Economico Europeo si sono registrati 901 casi confermati di vaiolo delle scimmie». A riferirlo, la direttrice dell’Ecdc Andrea Ammon, collegata in audizione da Lussemburgo con la commissione Envi del Parlamento Europeo a Bruxelles.

«I Paesi europei che hanno il maggior numero di casi - continua Ammon - sono Spagna, Portogallo e Germania e il Regno Unito (fuori dall’Ue). I casi sono finora concentrati in giovani maschi che identificano se stessi come uomini che hanno rapporti con altri uomini, anche se la trasmissione del virus non è legata all’orientamento sessuale. Finora non ci sono stati morti».

In un’intervista a Money.it, Matteo Bassetti, direttore della Clinica per malattie infettive del San Martino di Genova, ha spiegato: «I sintomi da tenere sotto controllo sono aspecifici come febbre, mal di testa, stanchezza, linfonodi ingrossati vicino alla sede delle lesioni. Ma il sintomo principale sono lesioni cutanee che possono localizzarsi in qualunque parte del corpo. C’è una distribuzione centripeta dal volto agli arti. Anche vicino ai genitali. Le pustole sono più grandi di quelle della varicella, somigliano a quelle della sifilide».

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