La beffa del mutuo a Genova: gli sfollati dovranno continuare a pagarlo

Senza un intervento ad hoc, tra dodici mesi gli sfollati di Genova dovranno tornare a pagare il mutuo per una casa che non ci sarà più.

La beffa del mutuo a Genova: gli sfollati dovranno continuare a pagarlo

Oltre al danno, ecco che per alcune delle 300 famiglie sfollate a Genova dopo il crollo del ponte Morandi lo scorso 14 agosto, che ha causato 43 morti, potrebbe arrivare anche la più classica delle beffe.

Anche se al momento sono state previste per gli sfollati le sospensioni dei pagamenti per dodici mesi, chi tra le famiglie ha un mutuo in corso tra un anno sarà costretto a ricominciare a pagare le rate per una casa che a breve sarà demolita.

Gli sfollati di Genova pagheranno il mutuo

Mentre nei piani alti si continua a discutere sul destino della concessione ad Autostrade per l’Italia con il Movimento 5 Stelle che continua a chiedere una nazionalizzazione, la città di Genova sta cercando lentamente di tornare alla sua normalità.

Quel vuoto non soltanto fisico lasciato dal ponte Morandi che nella mattinata del 14 agosto è venuto giù come un castello di sabbia è una ferita difficile da rimarginare, anche per quelle famiglie che sono state allontanate dalla propria abitazione.

Il ponte Morandi infatti oltre che rappresentare uno snodo viario fondamentale per il traffico ligure passava letteralmente in mezzo alla città, con le immagini dei piloni appoggiati alle case che hanno fatto il giro del mondo.

Insieme ai due monconi del viadotto che presto saranno abbattuti, anche le case circostanti verranno demolite per poi procedere alla ricostruzione del ponte dove ancora si deve decidere se affidare il progetto a Fincantieri o ad Autostrade per l’Italia.

Per le 300 famiglie che sono state sfollate al momento è stata disposta la sospensione dei pagamenti delle utenze, tra cui anche le rate del mutuo con Carige e Unicredit che hanno concesso uno stop di dodici mesi.

Tra un anno però si dovrà tornare a pagare le rate, visto che il mutuatario è obbligato a pagare anche di fronte al perimento dell’immobile, con le polizze assicurative “incendio e scoppio” che non coprono questo tipo di danni. Si sarebbe salvi soltanto in caso di sottoscrizione di una polizza che copra i rischi di “perimento”.

Al momento quindi le famiglie sfollate che hanno un mutuo e che sono sprovviste di una polizza assicurativa che copra il perimento dell’immobile, tra un anno dovranno tornare a pagare le proprie rate.

L’unica soluzione a riguardo potrebbe arrivare dal governo, che dovrebbe emanare una misura che di fatto possa andare ad annullare il mutuo. Una decisione questa che comunque nel caso dovrà sempre essere concordata assieme alle banche direttamente interessate.

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