Salvini contro la Buona Scuola: la proposta della Lega sulla mobilità docenti 2017

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Salvini contro la Buona Scuola: la proposta della Lega sulla mobilità docenti 2017

Salvini contro la riforma della Buona Scuola e la mobilità, un aspetto insostenibile per i docenti. Nel 2016 un docente su tre ha cambiato la sede lavorativa. Cosa propone la Lega Nord? Ecco i dettagli.

Matteo Salvini contro la Buona Scuola e soprattutto critiche alla mobilità docenti e alle ultime novità introdotte dal ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli. Un insegnante su tre ha cambiato sede nel 2016 e Matteo Salvini ha voluto dire la sua su uno dei nodi maggiori della riforma della Buona Scuola. Cosa chiede e cosa propone il segretario generale della Lega Nord?

Matteo Salvini è intervenuto sulla questione della mobilità docenti con parole tutt’altro che positive. 768.918 insegnanti su 257 mila hanno dovuto effettuare spostamenti nell’anno scolastico 2015-2016. Una situazione insostenibile per gli insegnanti, i quali non sono supportati neanche dallo stipendio che percepiscono, minimo per compensare le spese delle trasferte.

Matteo Salvini segretario della Lega Nord, ha affermato che:

Certificano il fallimento della pessima scuola di Renzi e Gentiloni (meno continuità didattica si traduce in più fallimenti scolastici dei nostri ragazzi e, ad esempio, in molte scuole lombarde manca ancora il 20% di insegnanti titolari di cattedra).

Abbiamo affrontato tutti i dettagli sulla mobilità docenti in un articolo di approfondimento, nel quale vengono spiegate inoltre tutte le recenti novità introdotte dal nuovo ministro dell’istruzione Valeria Fedeli e quali sono i dettagli degli incontri per la regolarizzazione del contratto degli insegnanti.

Per Matteo Salvini non bastano le promesse del ministro Fedeli e anche lui ha voluto dire la sua e avanzare una nuova proposta.

Salvini contro la Buona Scuola: la proposta della Lega sulla mobilità docenti 2017

Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, chiede allora di:

Regionalizzare il reclutamento dei docenti. I candidati all’insegnamento devono poter scegliere in quale regione eleggere il proprio domicilio professionale, per poi confrontarsi alla pari con gli altri iscritti nella stessa regione. È comunque inammissibile che ci siano spostamenti annuali di docenti che lasciano senza un riferimento migliaia di studenti: sarebbe opportuno che ogni nuovo inserimento avesse una continuità di almeno tre anni.

Salvini contro la Buona Scuola, Fedeli: prevarrà mobilità interprovinciale

Tuttavia, Valeria Fedeli, Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si sta muovendo proprio nella direzione opposta a quella di Matteo Salvini.

Nell’incontro tra il MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e i sindacati si è proposto di introdurre la possibilità, per i docenti, di presentare la domanda di mobilità potendo selezionare, a loro scelta, una sola scuola, un solo ambito e un codice provincia senza il vincolo triennale. Nella domanda per la mobilità, i docenti possono indicare fino a 15 preferenze, di cui massimo 5 scuole.

La domanda di mobilità sarà unica, sia nel caso di domanda di mobilità provinciale che di mobilità interprovinciale ma prevarrà quest’ultima.

Dunque, la proposta di Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, per il momento, non sembra essere stata particolarmente presa in considerazione.


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