Made in Italy: Masi Agricola stringe accordo con Beluga Group per distribuire in Russia i propri vini

I vini dell’azienda presieduta da Sandro Boscaini sigla un accordo strategico con il leader di mercato russo per crescere e consolidare il brand in Russia

Made in Italy: Masi Agricola stringe accordo con Beluga Group per distribuire in Russia i propri vini

Masi Agricola ha annunciato quest’oggi di aver siglato un importante accordo con la russa Beluga Group, unica realtà operante nel settore wine e spirits quotata alla Borsa di Mosca. La società guidata dal CEO Alexander Mechetin importerà e distribuirà in Russia tutti i marchi del gruppo Masi Agricola.

“Siamo molto soddisfatti di poter avviare con Beluga Group una vera e propria alleanza strategico-distributiva in un mercato in cui la presenza di Masi è storicamente consolidata, ma che presenta al contempo un potenziale di sviluppo estremamente interessante”, ha dichiarato commentando l’accordo Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, evidenziando come “Beluga Group è un’azienda top che ha tutte le carte in regola per fornirci non solo un incremento di scala ma anche un importante supporto per valorizzare il nostro posizionamento premium”.

Nel 2017 Beluga Group ha registrato ricavi consolidati di circa 61 miliardi di Rubli, pari a oltre 800 milioni di euro. Con una market share in Russia del 16%, Beluga Group nel primo trimestre 2018 ha riportato una crescita delle vendite anno su anno del 3,8% grazie a un brand portfolio diversificato che si estende su un ampio spettro di posizionamenti-prezzo. Tra i marchi italiani distribuiti in Russia da Beluga Group anche Amaro Montenegro e Vecchia Romagna.

“Beluga Group segue una strategia che lo porta a scegliere un’azienda leader per ogni Paese vinicolo, attorno alla quale consolida una ‘collana’ di château di grande prestigio: ad esempio in Francia Domaine Barons de Rothschild, in Sud America Cono Sur e in Spagna Fuastino”, ha dichiarato Mikhail Kashirin, General Import Director di Beluga Group spiegando le direttrici di business della società.

Il manager ha evidenziato come “per l’Italia vogliamo espandere il portfolio vini in termini di qualità e ampiezza, avendo Masi come pietra angolare di questo progetto. Masi infatti è un brand che, anche grazie all’awareness ottenuta in questi anni nel mercato russo e alla sua gamma segmentata, merita di essere posizionato nelle location più prestigiose della distribuzione, conseguendo ulteriori visibilità e volumi”.

Masi Agricola può contare su una forte vocazione internazionale: presente in oltre 120 Paesi, l’export vale oltre l’80% del fatturato complessivo. Nel 2017 ha registrato un fatturato di circa 64,4 milioni di euro, con un EBITDA margin del 20,2%. L’utile netto dello scorso esercizio si è attestato a 6,7 milioni di euro, in crescita del 7% sull’esercizio precedente.

Dopo la notizia, iltitolo Masi Agricola a Piazza Affari fa segnare un rialzo dell’1,85% a 4,41 euro. Da inizio anno la performance è invece leggermente negativa, con una discesa delle quotazioni rispetto ai valori dell’ultima seduta del 2017 pari allo 0,45%.

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