Elezioni amministrative Rovigo 2019: candidati, liste e sondaggi

Saranno anticipate nel 2019 le elezioni amministrative a Rovigo dopo la caduta di Massimo Bergamin: ecco chi sono i candidati in corsa, le liste in campo e cosa dicono i sondaggi in merito al voto nella città veneta.

Elezioni amministrative Rovigo 2019: candidati, liste e sondaggi

Si terranno un anno prima del previsto a Rovigo le elezioni amministrative. Il 21 febbraio 2019 infatti Massimo Bergamin, ora ex sindaco della città veneta, è caduto dopo le dimissioni di sei consiglieri comunali della maggioranza.

Così come Lecce, Cagliari e Avellino, pure Rovigo sarà chiamata al voto in anticipo con il primo turno delle amministrative che andrà a coincidere con le elezioni europee. Scaduti i termini per la presentazione delle varie liste, in totale saranno sette i candidati sindaco.

La data delle elezioni amministrative a Rovigo

Dopo la fine dell’amministrazione Bergamin, è già ufficiale data delle elezioni amministrative a Rovigo. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

Oltre alle elezioni che si terranno a Rovigo, in Veneto si apriranno le urne per le amministrative anche in altri 319 comuni tra cui i maggiori centri saranno Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Legnago, Schio, Valdagno e Spinea.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Rovigo un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Chiusi i termini per la presentazione delle liste, sono sette i candidati ufficiali in queste elezioni amministrative di Rovigo. Ecco chi sono e da quali partiti o liste civiche saranno sostenuti nel voto del 26 maggio.

CandidatiListe
Ezio Conchi Cambia Rovigo, Rovigo Futura
Edoardo Gaffeo Partito Democratico, Lista Gaffeo Sindaco, Forum dei Cittadini
Monica Gambardella Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Forza Rovigo, Monica Gambardella Sindaco, Obiettivo Rovigo
Mattia Maniezzo Movimento 5 Stelle
Silvia Menon Silvia Menon Sindaco, SiAmo Rovigo, RovigoPiù
Antonio Gianni Saccardin Presenza Cristiana
Marco Venuto CasaPound

C’è grande fermento a Rovigo dopo la caduta di Massimo Bergamin, l’ex sindaco della Lega sfiduciato proprio per mano di sei suoi consiglieri che poi sono stati espulsi dal carroccio.

La Lega in queste elezioni è pronta a ripartire puntando su Monica Gambardella, con la candidata del carroccio che dopo dei dissidi interni potrà contare dell’appoggio di Forza Italia, Fratelli d’Italia e di Paolo Avezzù, capace con Obiettivo Rovigo nel 2015 di prendere al primo turno il 15,5%.

In area centrodestra c’è poi Cambia Rovigo che ha indicato come proprio candidato Ezio Conchi. L’ex vice sindaco poi ha trovato l’appoggio anche di una seconda lista civica Rovigo Futura.

Tra i vari movimenti civici ha da tempo annunciato la propria presenza la lista Moderati di Centro-Presenza Cristiana, che dopo aver aspettato di capire cosa potesse succedere nel centrodestra alla fine ha scelto di candidare Antonio Gianni Saccardin.

Il Partito Democratico alla fine è riuscito a ricompattare il centrosinistra, con il candidato che sarà il docente universitario Edoardo Gaffeo supportato anche da due liste civiche.

Dopo l’ottimo risultato del 2015, sarà ancora in campo Silvia Menon che questa volta potrà contare sul supporto di ben tre liste civiche. Della partita poi sarà anche CasaPound con Marco Venuto come candidato.

Infine in queste elezioni amministrative il Meetup di Rovigo del Movimento 5 Stelle, dopo una discussione interna, ha scelto d puntare sul vigile del fuoco Mattia Maniezzo.

I sondaggi

Aspettando che da parte dei vari istituti di indagine vengano realizzati dei sondaggi ufficiali, con la fine anticipata dell’amministrazione targata Massimo Bergamin a Rovigo la situazione politica appare molto caotica.

Alle elezioni amministrative del 2015 l’ex sindaco riuscì a superare al ballottaggio la candidata del centrosinistra Nadia Romeo, che al primo turno era finita davanti a tutti con il 24%, grazie soprattutto all’appoggio dei civici Avezzù e Saccardin.

Le elezioni politiche del 2018 invece hanno visto a Rovigo imporsi il centrodestra con il 41%, che ha staccato il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle che entrambi non sono andati oltre il 25%. Primo partito in città è stato la Lega con il 25%.

Nonostante un centrodestra tornato unito, per la Gambardella sarà difficile evitare il ballottaggio: nel probabile testa a testa, per la seconda poltrona sarà poi una sfida tra Gaffeo, Menon e Maniezzo.

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