Crac Mercatone unico, possibile rimborso per consumatori

Mentre investitori presentano interesse nel rilevare alcuni punti vendita si apre forse speranza di rimborso per i consumatori

Crac Mercatone unico, possibile rimborso per consumatori

Potrebbero esserci buone notizie per i consumatori rimasti involontariamente coinvolti nel crac di Mercatone Uno: in seguito alla sentenza di assoluzione di Bologna e in base alle sue motivazioni non viene esclusa la possibilità trovare soluzioni volte a soddisfare i creditori in attesa. Intanto due investitori sarebbero stati valutati positivamente per l’acquisizione di 11 punti vendita.

Crac Mercatone uno, si apre speranza di credito per i clienti creditori

Ciò che è stato reso noto dai commissari di Mercatone Uno potrebbe essere considerato, se non un punto di svolta, perlomeno quella che si potrebbe definire una schiarita in un percorso davvero buio per tutte quelle persone che hanno pagato in anticipo i propri mobili al momento del crac e che a causa del fallimento dell’azienda non hanno ricevuto né gli arredi né quanto versato per gli stessi.

I commissari hanno infatti sottolineato che non appena verranno depositate le motivazioni della sentenza di assoluzione degli indagati per il crac di Mercatone Uno, saranno valutate “tempestivamente, con il supporto degli attuali consulenti legali gli effetti e le ripercussioni che questa decisione può avere sulla Procedura di amministrazione straordinaria”. Quindi non escludendo, hanno concluso, “alcuna soluzione utile e idonea a consentire il massimo soddisfacimento della massa creditrice”.

Non molto ma di certo un piccolo spiraglio rispetto al nulla paventato fino a qualche giorno fa.

Salvataggio potenziale di 11 punti vendita su 55

Per ciò che concerne strettamente il salvataggio dei punti vendita Mercatone Uno in Italia, sarebbero state valutate positivamente le offerte presentate ai commissari da “due soggetti imprenditoriali ritenuti affidabili". Queste riguarderebbero rispettivamente l’acquisizione di 7 e di 4 punti vendita con il conseguente trasferimento di tutti i 365 lavoratori che ne fanno parte.

Le offerte ricevute e considerate idonee verranno quindi sottoposte al vaglio del Comitato di Sorveglianza per l’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, al fine di far partire conseguentemente anche i confronti con la compagine sindacale.

Per ciò che riguarda gli altri 44 punti vendita di Mercatone Uno ora chiusi ancora non è possibile saperne di più: è stato confermato però che proseguono le trattative per la cessione con altre aziende al fine di “salvaguardare i livelli occupazionali e il ceto creditorio”: al momento in totale sono oltre 1700 i lavoratori in cgs straordinaria fino a maggio. Persone che ancora non sanno se avranno un’occupazione una volta scaduto il termine della cassa integrazione e che stanno al momento affrontando criticità rilevanti a causa della situazione di stallo nella quale si trova l’azienda commissariata. Non è ancora chiaro infatti cosa succederà nei prossimi mesi.

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