Oro: i tre fattori che spingeranno i prezzi nel 2019

Dopo un 2018 altalenante, l’anno corrente potrebbe essere quello giusto per i prezzi dell’oro. Tre i fattori destinati a favorire le quotazioni del metallo giallo. Vediamo quali.

Oro: i tre fattori che spingeranno i prezzi nel 2019

Il 2018 non è stato facile per le quotazioni dell’oro: il rafforzamento del dollaro, l’incremento dei tassi statunitensi in presenza di politiche espansive delle altre banche centrali, e il sostegno offerto al mercato azionario dai tagli fiscali hanno finito per penalizzare il metallo giallo.

Nonostante questo, complice l’incremento dei rischi macroeconomici e geopolitici, i prezzi dell’oro sono tornati a salire chiudendo l’anno a 1.280 dollari l’oncia (e toccando i 1.300 dollari in avvio di 2019).

Nell’ultimo mese i prezzi dell’oro sono cresciuti del 3,55% mentre il saldo trimestrale segna un +7,8%.

Tre i fattori che spingeranno i prezzi

“Nei prossimi mesi –rilevano gli esperti del World Gold Council nel loro Outlook 2019- la domanda di oro è destinata a capitalizzare dell’influenza reciproca di rischio di mercato e crescita economica”.

Nello specifico, per gli analisti del WGC tre sono i fattori destinati ad influenzare le performance dell’oro nell’anno corrente: l’instabilità delle piazza finanziarie, la politica monetaria e quindi l’andamento del dollaro e le riforme strutturali.

Per quanto riguarda il primo punto, a spingere al rialzo la volatilità sarà l’espansione del protezionismo, che incrementerà l’attrattività dell’oro con funzione di protezione.

Nel caso del processo di normalizzazione della politica monetaria statunitense, l’approccio più neutrale emerso recentemente in seno alla Federal Reserve è destinato a favorire il metallo giallo.

Dal fronte infine delle politiche riformatrici, le misure adottate da Cina e India (i due maggiori mercati di questa commodity) sono destinate ad incrementare il benessere, e quindi la domanda di oro.

“Allo stesso modo, le misure per promuovere la crescita economica nei mercati occidentali aumenteranno la domanda dei consumatori, come osservato negli Stati Uniti dal 2012”.

Prezzi sopra i 1.300 dollari nel 2019

“In questo contesto, riteniamo che l’oro incrementerà la sua influenza grazie alla comprovata capacità di garantire ritorni, alla bassa correlazione con le maggiori asset class, alla sua liquidità e ai ritorni ponderati al rischio”.

Secondo gli analisti contattati da Bloomberg, i prezzi forward sono destinati a salire a 1.304 dollari nel secondo trimestre e a 1.314 nel terzo. Il dato è visto a 1.321 negli ultimi tre mesi dell’anno e sopra quota 1.330 dollari nel giro di 12 mesi.

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