I cigni grigi del 2019: anche l’Italia in lista

I cigni grigi del 2019: la classifica dei 9 eventi in un certo senso prevedibili, poco probabili ma dirompenti, che potrebbero rivoluzionare i mercati il prossimo anno

I cigni grigi del 2019: anche l'Italia in lista

Quali saranno i cigni grigi del 2019?

Una domanda, questa, che torna sulla bocca di tutti ogni volta che i mercati si apprestano ad entrare in un nuovo anno.

Sull’argomento sono tornati ad esprimersi gli analisti di Nomura, secondo cui tra i cigni grigi del 2019 ci sarà anche l’Italia. la domanda, però, sorge spontanea. Cos’è un cigno grigio?

Con il termine facciamo riferimento a un evento che può essere anticipato in una certa misura, e che, nonostante sia considerato improbabile, potrebbe avere un impatto considerevole sulla valutazione di un titolo o sullo stato di salute del mercato complessivo. La differenza con i cigni neri sta nel fatto che questi ultimi non sono prevedibili.

Cigni grigi 2019: la classifica

Quest’anno, nella classifica 2019 dei cigni grigi Nomura ha preferito inserire anche alcuni eventi positivi. Nessuno dei punti citati, hanno precisato gli esperti, costituisce il loro scenario base: essi sono più che altro un esercizio volto a far riflettere fuori dagli schemi tradizionali.

#1 - Fine del populismo

Il populismo potrebbe aver raggiunto l’apice nel 2018. Il mondo, secondo Nomura, potrebbe anche iniziare a capire che le forze populiste hanno spesso fallito nel tentativo di determinare la crescita economica promessa.

Un esempio? Quello statunitense. Negli USA i repubblicani hanno già perso il controllo della camera durante le elezioni di midterm, mentre l’azionario ha iniziato a indebolirsi influenzando anche la retorica commerciale di Trump.

#2 - Crollo del petrolio a $20 al barile

Per gli esperti è poco probabile, ma non del tutto impossibile che il prezzo del petrolio crollerà sui 20 dollari al barile nei prossimi mesi, dopo le imponenti oscillazioni registrate nel corso del 2018. Il motivo? L’eccesso di offerta al quale l’OPEC e gli altri produttori hanno cercato di far fronte con un nuovo taglio.

#3 - Terremoto sul mercato

Nel corso del 2018, hanno ricordato gli esperti, ci sono state diverse piccole scosse (il collasso dei mercati emergenti, le oscillazioni del VIX, la guerra commerciale, il caos italiano, la Brexit e la correzione del mercato azionario USA). Questi elementi potrebbero rivelarsi precursori di un terremoto più grande, il terzo fra i cigni grigi 2019 individuati da Nomura.

#4 - Rinascimento italiano

Il fardello del debito pubblico, la nascita del nuovo governo, il dibattito con l’Europa e le discussioni sulla manovra di bilancio. Tutto ha pesato sull’outlook italiano nel corso del 2018. Per gli analisti, però, nei prossimi mesi il mercato potrebbe anche rendersi conto di essere stato eccessivamente pessimista.

Esattamente come accaduto con gli USA, gli investitori potrebbero commettere di nuovo l’errore di sottovalutare l’economia italiana. L’obbligazionario del Belpaese, in particolar modo, potrebbe riservare diverse sorprese nel 2019.

#5 - Deflazione mercati emergenti

Nonostante alcune eccezioni come Argentina e Turchia, l’inflazione dei mercati emergenti è crollata sui minimi storici nel 2018; il trend potrebbe anche proseguire. Se qualche anno fa parlare di deflazione negli EM sarebbe stato impensabile, oggi secondo Nomura l’idea non è del tutto impossibile.

#6 - Recupero dello yuan cinese

Il consensus di Bloomberg (e gli stessi analisti di Nomura) ne sono convinti: lo yuan si deprezzerà nel primo trimestre del 2019. Ma se il mercato si sbagliasse e la valuta cinese tornasse a guadagnare terreno?

Nonostante gli esperti abbiano parlato di uno scenario improbabile, essi hanno preferito non escludere questa possibilità. Lo yuan potrebbe trarre beneficio da una Fed più dovish del previsto. Sulla valuta, comunque, continuerà a pesare anche la guerra commerciale.

#7 - Corsa della crescita globale

Secondo lo scenario base di Nomura l’economia mondiale rallenterà nel 2019. Il settimo tra i cigni grigi, però, potrebbe essere rappresentato da un’esplosione della crescita non del tutto improbabile.

#8 - Deflazione in Eurozona

Nonostante il progressivo aumento dei prezzi al consumo, l’inflazione dell’Eurozona (1% il dato core) è ancora lontana da dove dovrebbe essere a questo punto del ciclo economico.

Per dirla con le stesse parole di Nomura, che quando la crescita si capovolge i rischi di deflazione aumentano più velocemente di quanto non farebbero di solito.

#9 - Iperinflazione negli USA

“Sebbene l’inflazione sia stata fugace e sporadica, cosa accadrebbe nel caso in cui fosse stata solo repressa e in attesa di essere scatenata? L’economia statunitense potrebbe essere una delle prime a fronteggiare una situazione di elevata inflazione e piena occupazione”,

hanno tuonato gli esperti.

Secondo il loro scenario di base la crescita USA rallenterà nel 2019 ma se per qualsiasi ragione dovesse mantenere un ritmo solido, l’inflazione potrebbe decollare per la fine dell’anno. Questo, secondo gli esperti, potrebbe essere l’ultimo dei cigni grigi del 2019.

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