Jean-Luc Mélenchon è il leader più apprezzato in Francia: a lui deve ispirarsi la sinistra europea?

Biografia e idee politiche di Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra che nei sondaggi viene dato come il politico più apprezzato in Francia.

Jean-Luc Mélenchon è il leader più apprezzato in Francia: a lui deve ispirarsi la sinistra europea?

Non è un buon momento per la sinistra in Europa, ma alcuni casi sembrerebbero tracciare la strada da intraprendere per una rinascita. In quest’ottica, è impossibile non citare Jean-Luc Mélenchon.

I risultati delle elezioni in Francia del 2017 sono stati eloquenti: Mélenchon ha portato il suo partito, La France Insoumise, al 19,5% sfiorando così il ballottaggio contro Macron e prendendo tre volte i voti del Partito Socialista.

Jean-Luc Mélenchon viene visto al momento, insieme all’inglese Jeremy Corbyn, come esempio per la sinistra europea: non è un caso che in recente sondaggio, il leader della sinistra d’Oltralpe è stato indicato come il politico più apprezzato.

La biografia di Jean-Luc Mélenchon

Jean-Luc Mélenchon nasce a Tangeri nel 1951, trascorrendo proprio in Marocco i primi anni della sua vita. Dopo essersi trasferito in Francia al seguito del padre, studia nella città di Besancon conseguendo poi una laurea in Filosofia.

Dopo aver terminato gli studi, inizia a lavorare come professore avvicinandosi però anche al modo della politica. Nel 1976 si iscrive al Partito Socialista, diventando poi consigliere comunale nel comune di Massy.

La carriera politica di Mélenchon compie il salto di qualità nel 1986, quando viene eletto senatore sempre tra le file del Partito Socialista, venendo poi successivamente confermato anche alle successive elezioni.

Nel marzo del 2000 viene nominato ministro della Formazione Professionale del governo socialista presieduto da Lionel Jospin, carica che ha esercitato fino al maggio del 2002.

Finita la sue esperienza nel governo Jospin, Mélenchon continua la sua attività all’interno del Partito Socialista, fino al 2008 quando a seguito di alcune divergenze con l’allora leader del partito Segolene Royal decide di fondare il Partito della Sinistra.

Dopo essere stato eletto eurodeputato, crea il Fronte della Sinistra unendosi con il Partito Comunista Francese. Alle elezioni presidenziali del 2012, è lui il candidato premier della coalizione ottenendo l’11% dei voti.

Nel febbraio 2016 però esce anche dal Fronte della Sinistra, fondando il partito La Francia Ribelle (La France Insoumise), del quale è il candidato premier alle elezioni politiche in programma il prossimo 23 aprile.

Le elezioni francesi del 2017

Il primo turno delle elezioni in Francia si è svolto il 23 aprile 2017, con tutti gli occhi del mondo che guardavano con interesse il voto vista la continua crescita del Front National di Marine Le Pen.

Per il centrosinistra la situazione non era di certo delle migliori: il governo di François Hollande è stato incredibilmente popolare, con il Partito Socialista che veniva dato in grande crisi dai sondaggi.

Di pari passo però saliva Mélenchon, portando avanti un programma di sinistra alternativo a quello più moderato dei socialisti. Dopo una lunga rincorsa, La France Insoumise al voto ha sfiorato l’approdo al ballottaggio.

  • Emmanuel Macron (En Marche!) - 23,39%
  • Marine Le Pen (Front National) - 20,75%
  • Francois Fillon (Repubblicani) - 19,49%
  • Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) - 19,08%
  • Benoit Hamon (Partito Socialista) - 6,19%

Alle elezioni, il programma elettorale di Jean-Luc Mélenchon si è basato su una forte impronta ecologista, puntando tutto sull’abrogazione della legge sul lavoro recentemente approvata dal governo presieduto da Hollande.

Nuova sinistra in Europa

Più che la sinistra nel Vecchio Continente a essere in crisi sembrerebbe essere il centrosinistra. I vari governi Schröde, Hollande e Renzi, con le loro relative leggi sul lavoro di chiaro stampo liberale, hanno decretato la morte dei loro partiti.

In Italia il Partito Democratico ha preso il 18% alle politiche, peggior risultato della storia, il Partito Socialista francese come abbiamo visto è quasi scomparso mentre quello tedesco è in forte crisi e quasi superato dai populisti di destra di AfD.

Jeremy Corbyn però ha sfiorato la vittoria con i Labour, in Spagna il nuovo corso di Pedro Sànchez ha portato i socialisti al governo (con un ribaltone), in Germania Linke cresce assieme ai Verdi e, alle ultime elezioni, in Svezia il Partito della Sinistra è salito al 7,9%.

In un recente sondaggio, Jean-Luc Mélenchon in Francia è stato indicato come il leader più apprezzato: a riguardo, è molto significativo il crollo dei consensi nei confronti del presidente Emmanuel Macron.

La prova del nove per la sinistra sarà però il prossimo maggio, quando ci saranno le elezioni europee: di fronte a un’avanzata della destra sovranista e alla crisi dei socialisti, soltanto un fronte compatto può portare a casa un buon risultato.

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