Censimento permanente Istat 2018: come rispondere e scadenze

Censimento permanente 2018, sono partiti ufficialmente i rilevamenti dell’Istat. A rispondere saranno solamente le famiglie selezionate; questionario online o intervista con il rilevatore le opzioni possibili.

Censimento permanente Istat 2018: come rispondere e scadenze

Il 2018 è l’anno del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni (l’ultimo c’è stato nel 2011) con il quale l’Istat intende misurare e principali caratteristiche socio-economiche della popolazione che attualmente vive in Italia.

A tal proposito c’è un’importante novità da segnalare: a partire da quest’anno il censimento Istat avrà cadenza annuale (e non più decennale) così che le informazioni a disposizione dell’Istituto siano continuamente aggiornate.

C’è però un’altra novità: a differenza delle volte scorse, a rispondere al censimento non saranno tutte le famiglie ma solamente un campione; su un totale di circa 16 milioni di famiglie, infatti, a dover rispondere al censimento saranno 1 milione e 400 mila.

A tal proposito, le famiglie che sono state scelte per far parte del campione rappresentativo del 2018 in questi giorni hanno ricevuto un invito a rispondere al censimento permanente della popolazione e delle abitazioni; le modalità per rispondere, nonché le tempistiche, variano a seconda della tipologia della convocazione ricevuta.

Ricordando che rispondere al censimento è obbligatorio (chi non lo fa rischia una multa che va dai 200€ ai 2.000€ più la cancellazione dai registri anagrafici), abbiamo deciso di scrivere questa guida utile a tutti coloro che in questi giorni hanno ricevuto la convocazione.

Rispondere al censimento online

Il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2018 conta due diverse indagini campionarie: la prima è quella della Rilevazione da lista, per la quale le famiglie selezionate possono rispondere al questionario utilizzando la modalità online.

A questa prima indagine partecipano circa 950 mila famiglie, estratte dal Registro base degli individui, ed ha come obiettivo quello di raccogliere le informazioni sulle caratteristiche socio-demografiche dell’Italia.

Le famiglie che fanno parte di questo primo campione sono state avvisate entro l’8 ottobre; è all’interno della lettera, inoltre, che sono indicate le credenziali per accedere al questionario online, al quale c’è tempo fino al 7 novembre per rispondere.

A chi non risponde entro il termine del 7 novembre, l’Istat invia un promemoria, oltre ad una possibile visita del rilevatore con il quale verrà effettuata un’intervista faccia a faccia (questo utilizzerà il proprio tablet per segnare le risposte). Fino al 12 dicembre, comunque, c’è tempo per rispondere al questionario online, dopodiché il censimento potrà essere effettuato solamente tramite il rilevatore. Il termine ultimo per rispondere è il 20 dicembre 2018.

Clicca qui per rispondere al questionario online

Potrebbe succedere però che la famiglia estratta non abbia la disponibilità di rispondere dal proprio PC; in tal caso è possibile recarsi presso uno dei Centri comunali di rilevazione (clicca qui per cercare quello più vicino) che saranno aperti per tutta la durata dell’operazione, per compilare il questionario utilizzando una delle postazioni disponibili, nonché per chiedere il supporto di un operatore comunale.

L’intervista con il rilevatore

Come abbiamo visto, se dopo il termine del 7 novembre non si risponde al questionario online si può essere sottoposti all’intervista del personale incaricato dal Comune.

L’intervista è invece automatica per circa 450 mila famiglie, le quali non potranno rispondere al censimento tramite il questionario online ma dovranno necessariamente partecipare all’intervista con il rilevatore del Comune. Le famiglie coinvolte in questa operazione saranno avvisate entro il 12 ottobre, tramite una locandina affissa su androni, cortili dei palazzi, abitazioni e ricevono nella cassetta della posta una busta non nominativa.

Nella locandina è indicato il nome del rilevatore incaricato dal Comune, nonché l’orario e il giorno in cui è in programma l’intervista.

Le interviste sono in programma dal 13 ottobre all’11 novembre, mentre avrà tempo fino al 25 novembre per tornare e accertarsi della presenza dell’individuo mancante o dell’intera famiglia, senza effettuare l’intervista.

Le domande del censimento

Nel dettaglio, il questionario del censimento è suddiviso nelle seguenti parti:

  • LISTA: dove bisogna indicare tutti i componenti della famiglia, ossia tutte le persone che dimorano abitualmente nell’alloggio (anche se assenti alla data della rilevazione);
  • una seconda sezione dove sono indicate le domande sulla famiglia, sull’alloggio e sull’edificio;
  • la terza sezione è personale, poiché vi devono rispondere tutti i componenti della famiglia;
  • scheda finale che riguarda il Contatto con le famiglie e le Modalità di compilazione.

Come al solito verranno richieste informazioni personali sui componenti della famiglia, come ad esempio la loro professione, ma da quest’anno viene data molta importanza anche a quelli che sono i nuovi temi sociologici. Ad esempio, verrà fatta una distinzione tra le famiglie tradizionali e quelle di nuova tipologia (come ad esempio quelle formate da coppie di fatto).

Grazie alle risposte degli interessati, poi, sarà possibile capire quali sono i luoghi dove ci sono migliori opportunità di studio e lavoro, oppure quelli dove la qualità della vita è migliore.

L’obiettivo del censimento, quindi, è di fornire una fotografia il più completa possibile della situazione demografica del Paese; lo stesso verrà fatto nel 2019 per le imprese e gli enti no profit, mentre per il censimento del settore agricolo partirà solamente dal 2021.

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Argomenti:

Censimento ISTAT

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