Candy diventa cinese. Il Made in Italy perde pezzi

Ennesimo duro colpo per il Made in Italy: Candy si è spogliata del tricolore ed è diventata ufficialmente cinese

Candy diventa cinese. Il Made in Italy perde pezzi

Il Made in Italy di Candy comprato dai cinesi di Haier.

Un affare da 475 milioni che ha portato lo storico marchio nostrano a spogliarsi del tricolore e a preparare i bagagli in direzione Asia.

Ancora una volta, insomma, il Made in Italy ha subito un duro colpo e ha dovuto salutare con mano un altro elemento storico della tradizione del Belpaese. In questo caso, però, si è trattato di una società da 1,14 miliardi (in crescita) di fatturato.

Candy diventa cinese: l’accordo

475 milioni di euro: tanto è bastato alla cinese Qingdao Haier per mettere le mani sulla famosa società di elettrodomestici Candy. L’acquisizione riguarderà la totalità dell’azienda italiana di proprietà della famiglia Fumagalli e sarà operativa soltanto con l’inizio del nuovo anno.

Secondo indiscrezioni, dunque, la prima ipotesi riguardante l’acquisizione di un modesto 20% sarebbe stata scartata da tempo. Qualcuno ha infatti parlato di trattative avviate già da diversi mesi che hanno condotto all’odierno annuncio.

A partire dal 2019, insomma, un altro pezzo del Made in Italy lascerà i confini nazionali anche se non del tutto. Haier, il più imponente gruppo al mondo per la produzione di elettrodomestici, ha già comunicato la sua intenzione di stabilire a Brugherio il suo quartier generale europeo.

“Riteniamo che questa operazione segni l’inizio di una cooperazione strategica di successo tra Haier e Candy Group, che non solo stimolerà il potenziale del mercato degli elettrodomestici intelligenti, ma ispirerà anche il settore a mantenersi all’avanguardia per migliorare l’esperienza del cliente”,

ha affermato Liang Haishan, presidente del Cda di Qingdao Haier, quotata tra l’altro a Shanghai e in grado di vantare un giro d’affari di 242 miliardi di yuan.

Parole cariche di ottimismo quelle di Haishan, alle quali hanno fatto eco quelle dei vertici di Candy, Beppe e Aldo Fumagalli.

“Siamo felici di entrare in Haier. Qingdao Haier e Candy Group condividono la stessa visione, che è quella di continuare a migliorare la qualità della vita delle famiglie.
Crediamo che la capacità di innovazione, tecnologia e design unite allo stile italiano di Candy si integreranno perfettamente con il modello operativo di Qingdao Haier. Insieme soddisferemo meglio le crescenti richieste di prodotti più personalizzati e renderemo migliore e più semplice la vita delle persone”.

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Argomenti:

Made in Italy Cina

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