Juventus: cosa fare con le azioni dopo sconfitta Champions League?

Gli investitori non hanno gradito la sconfitta del club bianconero contro l’Atletico Madrid: l’impatto in Borsa è stato immediato. Uno sguardo al quadro tecnico indica tuttavia che, per il momento, non c’è bisogno di preoccuparsi. Vediamo perché

Juventus: cosa fare con le azioni dopo sconfitta Champions League?

Oggi Juventus FC è in evidenza a Piazza Affari. In apertura di contrattazione, il titolo bianconero, da solo poco più di due mesi entrato a far parte del FTSE Mib, oggi ha avviato gli scambi in flessione dell’11,07%.

La sconfitta pesa in campo, ma anche in Borsa

Determinante nella flessione della quotazione la sconfitta in Champions League contro l’Atletico Madrid. La perdita subita ieri con il club spagnolo ha inevitabilmente complicato la futura permanenza in Europa. Questa mattina la risposta degli investitori è stata immediata, provocando una pioggia di vendite che hanno portato le azioni Juventus FC ad aggiudicarsi la peggiore performance tra i titoli del FTSE Mib.

Juventus FC sotto la lente dell’analisi tecnica


Juventus FC, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Tuttavia l’impostazione tecnica rialzista del titolo, ancora fresco di quotazione a Piazza Affari, appare ancora intatta. Con il ribasso di oggi i corsi del titolo bianco nero hanno trovato tregua in prossimità di un supporto di breve termine lasciato in eredità dai minimi segnati l’8 febbraio scorso.

Al momento, quindi, secondo l’analisi tecnica la situazione non appare particolarmente allarmante per il titolo in Borsa. Certamente, se per il club bianconero le cose dovessero peggiorare questo potrà riflettersi ancora sulle quotazioni. In tal caso vale la pena evidenziare un altro livello che andrebbe attentamente monitorato al fine di valutare l’integrità della struttura tecnica di Juventus FC.

Oltre il livello precedentemente menzionato, salta all’occhio la trendline supportiva visibile collegando la serie di minimi crescenti segnati tra ottobre e i primi giorni di gennaio, ora transitante a 1,1990 euro.

Questo livello dinamico potrebbe attirare nuovi compratori a mercato e la sua violazione comprometterebbe anche il rialzo iniziato dai minimi a 89,30 centesimi segnati lo scorso ottobre, già deteriorato dal fallimento di nuovi massimi crescenti avvenuto con il top registrato ieri a 1,4750 euro.

Nessun pericolo per le azioni in portafoglio, per il momento

Nessun pericolo quindi per chi avesse il titolo in portafoglio, a patto che i livelli precedentemente menzionati non vengano abbandonati con forza. Per chi non avesse ancora il titolo in pancia, potrebbe scegliere di comprare le azioni ai prezzi attuali o, nel caso di un ulteriore flessione, in prossimità del livello dinamico precedentemente menzionato.

Dopo una settimana obbligazionisti già delusi

D’altro canto gli investitori che hanno sottoscritto le obbligazioni della società la settimana scorsa, si interrogano già sul futuro del proprio investimento. All’indomani del primo giorno di quotazione alla Borsa di Dublino, i bond bianconeri, si trovano già sotto il prezzo di collocamento, al momento a 98.394 euro per un rendimento di circa il 3,7% (clicca qui per approfondire).

L’eventuale uscita della Juventus dalla competizione europea potrebbe costare caro alle casse del club torinese, dopo i recenti investimenti e le aspettative di resa dei giocatori.

Tuttavia, nel caso questo scenario dovesse infine verificarsi, a pesare di più al titolo in Borsa potrebbe essere la perdita in termini di immagine e diritti TV su cui la società bianconera basa prevalentemente i suoi guadagni, più che in termini di premi UEFA e incassi da vendite dei biglietti. In tal caso è probabile che il bond sia destinato a deprezzarsi.

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