Vecchio regime dei minimi, in arrivo emendamento del Governo sulla proroga

Valentina Brazioli

12/02/2015

Il vecchio (e rimpianto) regime dei minimi, con la sua aliquota al 5 per cento e la soglia di ricavi o compensi fino a 30 mila euro, potrebbe continuare per tutto il 2015. Non parliamo del già citato emendamento di Scelta Civica, ma di una proposta analoga che proviene direttamente dal Governo.

Vecchio regime dei minimi, in arrivo emendamento del Governo sulla proroga

Vecchio regime dei minimi contro nuovo forfettario: nel 2015 si potrà scegliere tra i due? Era questa, l’idea di fondo che ha dato il via a un emendamento elaborato da Scelta Civica, presentato al classico provvedimento Milleproroghe, che tanto successo e adesioni sta raccogliendo a Montecitorio. E’ indubbio, infatti, che le forze politiche – in maniera assolutamente trasversale – abbiano mal digerito l’idea di una riforma dei regimi agevolati che colpisce in maniera così netta i giovani professionisti a basso reddito.

Verso l’approvazione dell’emendamento?

In ogni caso, la salita è appena iniziata (le commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera hanno iniziato ieri sera i lavori), ma i rumors parlamentari da giorni raccontavano di intense attività di ricognizione per cercare di vagliare tutte le ipotesi possibili, nonché le necessarie coperture economiche. Già, i soldi: perché il regime dei minimi al 5 per cento ha un suo costo, per le casse dell’Erario.

L’intervento del Governo in materia

Tuttavia, se i soliti beninformati davano praticamente per certa l’approvazione dell’emendamento di Scelta Civica, è di questi minuti la notizia che, invece, verrà presentato una proposta emendantiva del Governo, sempre al dl Milleproroghe. Lo hanno detto i relatori del provvedimento, Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) e Maino Marchi (Partito democratico) in una conferenza stampa alla Camera dei deputati.

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