Regno Unito: deflazione allontana stretta sui tassi. Sterlina in picchiata sotto 1,55

Nicola D’Antuono

20/05/2015

La Gran Bretagna entra in deflazione per la prima volta dal 1960. Si allontana il rialzo dei tassi. Sul forex pesanti vendite sulla sterlina, che crolla in area 1,5450 sul dollaro

Regno Unito: deflazione allontana stretta sui tassi. Sterlina in picchiata sotto 1,55

Il dato di ieri sull’andamento dell’inflazione nel Regno Unito è stato deleterio per la sterlina, che sui mercati valutari è scivolata pericolosamente nei confronti del dollaro americano accusando pesanti perdite intraday. Ad aprile il tasso di inflazione in Gran Bretagna è risultato negativo e al di sotto delle aspettative degli analisti finanziari. A fronte della stima di consensus pari allo 0%, l’inflazione ha invece evidenziato un -0,1% su base annuale.

L’avvento della deflazione (non accadeva dal 1960, ndr) dovrebbe spingere la Bank of England a rivedere le sue strategie di politica monetaria, allontanando ancora una volta la exit strategy nonostante anni di costante immissione di liquidità a basso costo con tassi prossimi allo zero. Attualmente il costo del denaro nel Regno Unito è al minimo storico dello 0,5%. Già da quest’anno era atteso il primo ritocco verso l’alto dei tassi di interesse, grazie anche alla robusta crescita economica evidenziata lo scorso anno.

Tuttavia le autorità monetarie londinesi saranno quasi certamente costrette a rinviare la stretta sui tassi, considerando che il paese è entrato in una fase di deflazione. Sul forex il dato ha avuto ripercussioni molto negative sulla sterlina, che in realtà stava già tirando il fiato dopo aver messo a segno un rally straordinario da metà aprile scorso, che aveva portato il valore del cambio GBP/USD da 1,45 a 1,58. Il Cable ha perso quasi 400 pip in quattro sessioni, raggiungendo l’area di supporto di 1,5450.