RC Auto e Destinazione Italia: vince la lobby delle assicurazioni?

Sul decreto Destinazione Italia è ancora polemica. Secondo le associazioni di categoria l’art. 8 è un regalo alla lobby delle assicurazioni, a scapito di cittadini e piccole e medie imprese.

Non si arrestano le polemiche sul decreto Destinazione Italia. Nel mirino ancora l’art. 8 relativo alle disposizioni in materia di assicurazione RC Auto.

Gli obiettivi di rilancio delle PMI e di spinta alle liberalizzazioni vengono traditi, secondo molti, per fare un «regalo» alle lobby assicurative.

Ci siamo occupati più volte dell’argomento, come è noto, i prezzi delle RC Auto in Italia sono insostenibili. Dagli anni Novanta ad oggi le polizze sono aumentate del 245%, mentre gli incidenti sono calati del 40% (ecco perché ci siamo chiesti, ma allora: come vengono calcolate le tariffe?). Ed ecco che con l’art. 8 del Decreto la lobby delle Assicurazioni incassa un’altra vittoria. Perchè?

Cosa prevede l’art. 8 del decreto?

Cosa prevede l’art.8 del decreto Destinazione Italia? Citiamo solo alcune delle novità:

  • come spiegano le associazioni di categoria: «il danneggiato ha perso il diritto di riparare l’auto dove ritiene opportuno; infatti qualora intenda farlo, rimane a suo carico la differenza tra il costo di un lavoro eseguito a regola d’arte, e a prezzi di mercato, e la minor somma che l’assicuratore liquiderà. Una cifra parametrata all’importo che verrebbe corrisposto a un riparatore convenzionato».
  • il danneggiato ha perso altresì il diritto al risarcimento del danno se l’auto non viene effettivamente riparata;
  • non può cedere il credito al carrozziere e così in caso di riparazione in un’officina non convenzionata:
    - non verrà integralmente risarcito;
    - dovrà anticipare le spese (aspettando che venga pagato il risarcimento);
  • non avrà il rimborso delle spese mediche se non le effettuerà in centri medici convenzionati con le assicurazioni;
  • potrà subire una riparazione qualitativamente inferiore al proprio carrozziere di fiducia visto che le assicurazioni impongono delle condizioni alle carrozzerie convenzionate (come tempi di riparazione ridotti o basse tariffe orarie).

Queste sono solo alcune delle conseguenze dell’art. 8 del decreto Destinazione Italia, che secondo le associazioni di categoria si traduce in un conflitto di interessi: le Assicurazioni, che hanno il compito di risarcire il danno, si occupano della riparazione del danno da risarcire (quindi come, dove e quanto pagare)? Vince la lobby delle assicurazioni?

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Argomenti:

Rc Auto

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