Petrolio: prezzi sempre più in basso, in aumento forniture e scorte negli USA

Il petrolio continua ad avvicinarsi ai minimi di oltre due mesi dopo che le forniture negli USA sono ai massimi dal 1930.

Il petrolio (WTI) sta scendendo avvicinandosi sempre più ai minimi dello scorso 24 agosto di 37,75$.
Nelle prime ore di negoziazione di giovedì il WTI viene scambiato a 42,11 dollari in rialzo dello 0,35%, dopo il dato di ieri che ha mostrato le scorte petrolifere negli USA aumentare meno delle aspettative (252.000 barili contro gli 1,9 milioni previsti dagli analisti).

Petrolio, Stati Uniti: scorte ai massimi dal 1930

Nonostante il dato migliore delle aspettative sulle scorte di petrolio settimanali accumulate negli USA, la Energy Information Administration (EIA) ha dichiarato che le forniture negli Stati Uniti si mantengono di oltre 100 milioni di barili sopra la media stagionale degli ultimi 5 anni.

Inoltre l’EIA rileva come le scorte statunitensi di greggio totali siano salite a 487,3 milioni di barili la scorsa settimana, il dato più alto in questo periodo dell’anno dal 1930, stando ai dati del governo.

La crescita delle scorte petrolifere (3 miliardi di barili a livello mondiale) è dovuta alla crescente produzione da parte dell’Opec.
La Russia ha portato la produzione ai massimi dalla caduta dell’Unione Sovietica e l’Iran ha aumentato la produzione dopo aver accettato di limitare il proprio programma nucleare in cambio di un accesso al mercato del petrolio.

Adam Wise, gestore di un fondo su commodities da 7 miliardi di dollari ha dichiarato che:

L’enorme aumento delle scorte mondiali manterrà il mercato ai minimi. L’Iran ha in programma di incrementare la produzione a 500.000 barili, non ci sono segnali da parte dell’Opec di diminuzione dell’offerta e le preoccupazioni sulla domanda in Europa e in Asia sono quanto mai attuali.

L’AIE ha anche dichiarato che le scorte di petrolio totali nelle nazioni sviluppate sono aumentate di 13,8 milioni di barili nel mese di settembre, mese che presenta storicamente una contrazione delle stesse.
Michael Corcelli, dell’hedge fund Alexander Alternative Capital LLC ha affermato:

Il mercato è stato sopraffatto da un aumento dell’offerta. Abbiamo potuto testare i minimi di sei anni raggiunti nel mese di agosto. Resta da capire se quello sia il fondo o si possa scendere anche al di sotto.

WTI: analisi tecnica prossime sedute

Il Petrolio WTI nel momento in cui si scrive è in rialzo dello 0,35% a 42,11 dollari.
Il rialzo vede le principali resistenze a 43,30 e successivamente a 45,20 dollari.
In caso di ritracciamento al ribasso, il supporto di prezzo principale è quello di 40 dollari. Se dovesse verificarsi la rottura decisa di quest’area possiamo aspettarci che i prezzi tornino a testare i minimi annuali di agosto.

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