Partita Iva, regime dei minimi: salta l’aumento dal 5 al 15% dell’imposta sostitutiva. Ecco le ultime novità

Marta Panicucci

5 Novembre 2014 - 09:26

condividi

La riforma del regime dei minimi può ancora cambiare. Un emendamento di Scelta Civica punta ad eliminare l’aumento dell’imposta sostitutiva dal 5% al 15% e i limiti di temporali. Ecco le ultime novità.

Partita Iva, regime dei minimi: salta l'aumento dal 5 al 15% dell'imposta sostitutiva. Ecco le ultime novità

La legge di stabilità 2015 apporta molte modifiche al regime delle partite Iva in particolare al regime dei minimi. Il punto più discusso e criticato è quello che riguarda l’aumento dell’imposta sostitutiva dal 5 al 15%. Ma oggi arriva la notizia della probabile cancellazione di tale aumento. La legge di stabilità infatti non è ancora stata approvata in via definitiva, ciò significa che la manovra italiana per il 2015 è ancora soggetta a cambiamenti. E forse, uno di questi riguarderà proprio la tassazione del regime dei minimi. Scelta Civica ha annunciato che presenterà un emendamento ispirato dal sottosegretario al Mef, Enrico Zanetti, per fare marcia indietro su aumento d’imposta e limite ai ricavi per le piccole partite Iva.

Imposta sostitutiva
Attualmente l’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali, Irap, Iva è fissata al 5%, ma con la legge di stabilità è destinata a salire al 15%. L’emendamento di Scelta Civica punta invece a lasciare l’imposta sostitutiva ferma al 5%.

Limiti
Altra novità portata dalla legge di stabilità riguarda l’introduzione delle soglie di reddito variabili che incideranno sul numero dei lavoratori che potranno accedere al regime dei minimi. La soglia dei ricavi, secondo le disposizioni del governo, sarà parametrata all’attività svolta secondo la codificazione Ateco. Si passerà da una soglia fissa, valida per tutti i contribuenti, a limiti di ricavi che terranno conto di specifici coefficienti di redditività. Al risultato ottenuto si applicherà l’imposta sostitutiva del 15%.

Le novità sui limiti di reddito hanno portato il sottosegretario Zanetti a parlare di «penalizzazione per i professionisti» da cui nasce l’idea dell’emendamento per mantenere la situazione attuale con soglia fissa a 30mila euro.

Calcolo del reddito
La legge di stabilità prevede inoltre, che il calcolo del reddito debba tener conto di coefficienti di redditività anche in questo caso variabili in base al tipo di attività svolta. L’emendamento presentato da Scelta Civica punta a eliminare le modifiche introdotte dalla legge di stabilità e mantenere l’attuale sistema di calcolo del reddito per il regime dei minimi.

Limiti di età
L’emendamento ispirato da Zanetti punta a mantenere il regime dei minimi al 5% ed eliminare il limite temporale di permanenza nel regime dei minimi che la legge di stabilità fissa a 5 anni o al compimento di 35 anni di età. La manovra del governo però prevede l’abbattimento del reddito di un terzo per i primi tre anni di adesione al regime dei minimi. Tale agevolazione verrebbe meno con l’emendamento di Scelta Civica.

Argomenti

# Italia
# IVA

Iscriviti a Money.it