Modello 770/2014: che fine ha fatto la proroga ufficiale?

Vittoria Patanè

30 Luglio 2014 - 11:08

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C’è la comunicazione dei consulenti del lavoro, ma non quella del Governo e dell’Agenzia delle Entrate. Che fine ha fatto la proroga del Modello 770/2014?

Modello 770/2014: che fine ha fatto la proroga ufficiale?

Come sempre non ci si capisce più niente. La proroga c’è? La proroga non c’è? Commercialisti e consulenti del lavoro dicono di sì e nei giorni scorsi hanno diramato un comunicato nel quale si asserisce che la scadenza per l’invio del Modello 770/2014 è stata prorogata al prossimo 19 settembre.

In linea teorica e «quasi ufficiale», lo slittamento è garantito. Il problema è che ad oggi, a 24 ore dalla scadenza fissata in precedenza, non è ancora arrivato né il DCPM firmato dal Governo, né la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Come ogni volta dunque, si attende l’ultimo momento. Con ogni probabilità infatti la proroga verrà inserita all’interno di un DCPM del Consiglio dei Ministri di domani, giovedì 31 Luglio, che si occuperà del decreto «Sblocca Italia». Che senso abbia aspettare, ogni volta, l’ultimo giorno utile, non è dato sapere, ma così è.

Dopo giorni di scontri e dibattiti, dopo l’inizia rifiuto del ministero dell’Economia, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro è riuscito a spuntarla. Troppe scadenze tutte insieme, troppa confusione dovuta al ritardo del software Gerico, troppo il caos creato per Tasi, Imu, Modello 730 e modello Unico.

Bisognerà attendere domani dunque per capire con sicurezza cosa succederà. Nei primi giorni di settembre dovrebbe svolgersi un tavolo tecnico per stabilire le altre scadenze, nel frattempo c’è chi sostiene che nemmeno la data del 19 settembre sia sicura.

La richiesta iniziale degli addetti all’intermediazione era quella di prorogare il termine per l’invio del 770/2014 al 30 settembre. Troppo tardi per il MEF. Il 19 settembre è sembrato un buon compromesso, ma c’è chi sostiene che la data potrebbe essere ulteriormente anticipata al 15.

A questo punto, non rimane che attendere e vedere cosa succederà.

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