Perché il crollo dei mercati è in arrivo secondo 7 investitori miliardari

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Perché il crollo dei mercati è in arrivo secondo 7 investitori miliardari

La situazione dei mercati azionari è preoccupante secondo questi sette miliardari. Ecco cosa pensano dello stato dell’economia e quali consigli danno a chi vuole investire.

Tutti gli investitori sanno che entrare ed uscire dai mercati con la giusta tempistica è una ricerca senza fine. Analogamente, il tentativo di conseguire risultati sempre migliori grazie alla scelta dei titoli e alla gestione attiva non avrà mai tramonto – soprattutto dato che il 2017 sta mostrando che più della metà dei fondi attivi sta battendo i propri benchmark per la prima volta da prima della Grande Recessione.

Molti noti investitori miliardari sono piuttosto preoccupati per le attuali condizioni dei mercati. E quando alcuni degli hedge fund più grandi e rispettati si ritirano dal mercato, con il Dow Jones e S&P 500 che hanno toccato i massimi storici questa settimana (e il Nasdaq non è lontano dal farlo), bene, sarebbe sconsiderato non tenerne conto.

Ecco cosa hanno da dire sette dei più iconici investitori di Wall Street sul mercato e sulle potenziali correzioni nei prossimi mesi.

Jeff Gundlach: vendete i bond di bassa qualità
CEO di DoubleLine Capital e guru dei bond, Jeff Gundlach sta riducendo le sue posizioni su junk bond, titoli di debito dei mercati emergenti e altri investimenti di bassa qualità, con la paura che il sentiment degli investitori possa crollare nel prossimo futuro con effetti disastrosi. Questo probabilmente non si manifesterà con un calo drastico nel breve periodo, ha predetto Gundlach, ma nonostante ciò è saggio prepararsi.

Se aspettate che il catalizzatore si faccia vedere, fareste meglio a vendere a un prezzo più basso”,

ha detto recentemente a Bloomberg.
Invece raccomanda agli investitori di “dirigersi verso le uscite”.

Carl Icahn: le azioni sono sopravvalutate
Icona del mondo degli investimenti, Carl Icahn ha fatto il pieno di audaci call rialziste negli ultimi anni, inclusa una scommessa vincente con Herbalife, nonostante la stampa a quel tempo negativa. Comunque, in linea generale Icahn non vede molte opportunità, considerato quanto i prezzi delle azioni siano saliti.
Penso davvero, guardando a questo tipo di mercato, che puoi dire soltanto ‘Guarda queste valutazioni’ e puoi solo meravigliarti”.

Howard Marks: c’è troppo ottimismo
In una nota di fine luglio ai clienti, il milionario fondatore di Oaktree Capital, Howard Marks, ha usato uno dei suoi popolari “memo” per avvertire della possibilità di una correzione. In poche parole, avverte che gli investitori più propensi al rischio stanno prendendo più rischi, stanno finanziando affari rischiosi e creando delle condizioni di mercato rischiose e questo è un tratto distintivo delle passate recessioni.

Warren Buffett: non c’è nulla su cui puntare
Quando si pensa a società di grande valore viene in mente subito Apple e non Berkshire Hathaway Inc., il conglomerato noto per fare ottimi affari sui mercati. Sfortunatamente, nessun accordo interessante è stato fatto negli ultimi mesi e la compagnia che Warren Buffett ha costruito ha visto le sue riserve di liquidità decollare da 40 miliardi di dollari nella seconda metà del 2013 a quasi 100 miliardi alla fine di giugno. Apparentemente Buffett non vede molte opportunità – che sia per comprare buone società o per ottenere un prezzo giusto.

George Soros è orso
George Soros ha recentemente venduto azioni e comprato oro in previsione di una grande recessione. Indubbiamente l’investitore miliardario corre troppo con le sue prospettive ribassiste: aveva previsto che i mercati globali sarebbero crollati dopo l’elezione di Trump – previsione che è stata chiaramente sbagliata. Ma Soros si è fatto un nome per una ragione e sarebbe bene, almeno, ascoltarlo.

David Tepper è “in guardia”
Il guru degli hedge fund dietro la Appaloosa Management non è ancora sul fronte short ma è molto meno bullish di qualche mese fa. Ha persino suggerito agli investitori cauti di detenere più liquidità se non apprezzano le valutazioni volatili di Wall Street in questo momento. Tepper è particolarmente preoccupato dell’intervento della banca centrale negli ultimi anni abbia distorto i mercati obbligazionari e come questo stia influenzando le azioni in una maniera che potrebbe creare problemi.

Paul Singer avverte su una crisi degli ETF
Indubbiamente, l’icona degli hedge-fund Paul Singer della Elliott Management ha un interesse personale nel voler combattere il bilancio passivo degli ETF, considerate le strategie perseguite dalla sua azienda. Comunque, vale la pena ascoltare i recenti avvertimenti di Singer sul canale CNBC, secondo cui i fondi passivi potrebbero creare un trend inflessibile che porterebbe a una svendita sul mercato.

“Significa che ad un certo punto non avrai un intervento attivo nel mercato per stabilizzarlo. Avrai solo persone inattive che hanno la mentalità del gregge”

ha detto Singer. In altre parole, se il sentiment ne risentisse, sarebbe drammatico – e nessuna caccia all’affare o ragionamento sulle variabili economiche aiuterà ad attenuare il colpo.

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