Italia Online rinasce da Libero e Virgilio: Paese più digitale?

A volte ritornano, o meglio, rinascono: è anche il caso di Italia Online (o, a suo tempo, Italia On Line), riemerso grazie alla fusione tra Libero e Virgilio. Vi ricordate il motore di ricerca italiano Arianna? E che dire di quel servizio di posta elettronica? Erano gli anni Novanta, ancora non si respirava tutto quel clima hi tech e geek che si respira oggi e Italia Online era «qualcosa di tricolore» che ci avvicinava al vasto mondo di internet.

Libero + Virgilio = Italia Online

La sua resurrezione è finalmente avvenuta: c’è voluta l’acquisizione di Matrix da parte di Libero srl e la conseguente fusione con Virgilio (e gli altri servizi) per sfornare un prodotto che più made in Italy non si può.

Il richiamo al passato è evidente sin dal logo, ma le novità sono ben altre, così come le finalità, ovviamente nazionali: «Nuovo è il segno grafico che rappresenta un abbraccio», rivela il comunicato stampa «così come il colore che esprime la nuova identità del gruppo. E’ stato scelto il blu Savoia, cioè il colore delle maglie delle nostre nazionali sportive, a testimonianza della mission, ovvero unire il meglio dell’Italia digitale».

Antonio Converti, presidente e amministratore delegato di Italia Online, rincara la dose: «In un momento così delicato per la nostra economia, il digitale diventa uno strumento fondamentale per la ripresa economica e per rendere più competitivo il sistema delle imprese. Vogliamo contribuire diventando la piattaforma Internet per le grandi imprese e per le numerose piccole e medie imprese italiane».

Nel gruppo un ruolo di primaria importanza lo ricoprono anche i siti DiLei e Apritisito oltre al servizio informazioni 1254, ma la sua principale specializzazione riguarda la pubblicità locale e nazionale, grazie alla concessionaria pubblicitaria Niumidia Adv, e i servizi relativi alla gestione dei domini, alla posta elettronica e alle offerte e i servizi specifici per le piccole e medie imprese, di cui si occupa prevalentemente la società di servizi ITnet.

A fine 2012 l’acquisizione del gruppo Matrix da parte di Libero srl è avvenuta per una cifra di 88 milioni di euro. Un affare che prometteva di rivoluzionare il web tricolore. Oggi, se andate su Libero, vi sarete accorto dei mutamenti, sia grafici sia strutturali. «Nato digitale», è il claim della nuova piattaforma, mentre Virgilio si concentrerà prevalentemente sui contenuti e l’intrattenimento.

Che sia un passo ulteriore dell’Italia verso un futuro più digitale? Speriamo negli auspici.

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