Il ravvedimento operoso nei contratti di locazione

Quando il contribuente è in ritardo per il pagamento dell’imposta di registro relativa alla registrazione di contratti di locazione oppure per il pagamento di annualità successive, può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso per pagare l’imposta con sanzioni ridotte e interessi.

Attraverso l’istituto del ravvedimento operoso il contribuente può regolarizzare omissioni e irregolarità e beneficiare della riduzione delle sanzioni amministrative ordinarie. Il ravvedimento è consentito entro determinati limiti di tempo e quando:

  • la violazione non è stata già constatata dall’ufficio o ente impositore e notificata all’autore della stessa
  • non sono iniziati accessi, ispezioni e verifiche (in questi casi l’esclusione dal ravvedimento non è totale, ma limitata ai periodi e ai tributi oggetto di controllo)
  • non sono iniziate altre attività amministrative di accertamento (notifica di inviti a comparire, richieste di esibizione di documenti, invio di questionari, eccetera) formalmente comunicate all’autore o ai soggetti solidalmente obbligati.

Omessa registrazione del contratto di locazione
I contratti di locazione devono essere registrati (in modalità cartacea o telematica) presso l’Agenzia delle Entrate, entro il termine di 30 giorni dalla stipula, o dalla decorrenza se precedente. Entro tale termine deve essere versata anche l’Imposta di Registro dovuta. La misura dell’Imposta di Registro varia in base alla tipologia di immobile oggetto di locazione, infatti, dobbiamo distinguere tra:

  • Immobili abitativi: In questo caso si deve pagare l’imposta di registro nella misura del 2% del canone annuo.
  • Immobili strumentali: In questo caso l’aliquota è dell’1% per le locazioni di immobili strumentali per natura effettuate da locatori che agiscono in qualità di soggetti IVA, mentre se il locatore non è soggetto all’imposizione dell’IVA, la locazione è assoggettata all’imposta di registro con l’aliquota del 2%.
  • Fondi rustici: In questo caso l’aliquota è dello 0,50% e non può essere inferiore alla misura fissa di € 67,00.

Per l’omessa registrazione di un contratto di locazione è prevista l’applicazione di una sanzione il cui ammontare può variare dal 120% al 240% dell’imposta di registro dovuta. Oltre alla sanzione, il contribuente è tenuto a effettuare il pagamento anche dell’imposta di registro non versata. La violazione relativa all’omessa registrazione può essere regolarizzata, ricorrendo all’istituto del ravvedimento:

  • entro 90 giorni dal termine di scadenza previsto; in questo caso, il contribuente deve versare sia l’imposta dovuta sia la sanzione ridotta del 12% (1/10 del 120%) e presentare, entro lo stesso termine, l’atto per la registrazione. Nell’F23 il codice tributo per la sanzione è il 671T;
  • entro 1 anno dal termine di scadenza previsto; in questo caso, il contribuente deve versare sia l’imposta dovuta sia la sanzione ridotta del 15% (1/8 del 120%) e presentare, entro lo stesso termine, l’atto per la registrazione. Nell’F23 il codice tributo per la sanzione è il 671T.

Omesso versamento Imposta di Registro per annualità successive
Gli omessi versamenti, alla scadenza prevista, dell’imposta di registro (dovuta, per esempio per le annualità successive) comporta l’applicazione di una sanzione pari al 30% del tributo dovuto. Per regolarizzare questa omissione, il contribuente può ricorrere al ravvedimento, eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • dell’imposta dovuta
  • degli interessi moratori (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento doveva essere effettuato).

La sanzione (che, come detto, è ordinariamente prevista nella misura del 30%) si riduce di una percentuale diversa a seconda del momento in cui il contribuente si ravvede. Essa è pari:

  • allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza e si versano, entro il termine di trenta giorni dalla scadenza, i relativi interessi legali e la sanzione stessa;
  • al 3%, se il pagamento dell’imposta, degli interessi e della sanzione viene eseguito dal quindicesimo giorno e comunque entro i trenta giorni dalla scadenza prescritta
  • al 3,75%, se si effettua il pagamento con ritardo superiore a trenta giorni ma entro un anno.

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