Il Dax torna verso il minimo della banda laterale. Pullback o rottura a ribasso?

Ufficio Studi Money.it

21/10/2020

L’indice tedesco indietreggia e ritorna verso i minimi della fase di consolidamento laterale. E’ possibile un test del supporto a quota 12.500 con violazione del livello oppure una ripartenza.

Il Dax torna verso il minimo della banda laterale. Pullback o rottura a ribasso?
Valori
Ultimo prezzo 12.736,2
Variazione -0,92%
Max (52 settimane) 13.789
Min (52 settimane) 8.441,71
Indicatori
MM200 12.152,33
RSI 14 44,71
MACD -9,85
Performance
1 settimana -1,26%
1 mese +2,49%
3 mesi -1,24%

Il listino di Francoforte resta nella fase laterale con le prime due sedute della settimana. La chiusura di ieri a quota 12.736,95, con una flessione dello 0,92%, sembra indirizzare il mercato verso il test del supporto statico in zona 12.500 punti.

Sul livello è possibile un pullback del prezzo per restare all’interno della banda di oscillazione che definisce il momento di timore delle Borse europee verso gli effetti della seconda ondata di Covid19. Una violazione a ribasso dell’area potrebbe invece essere il preludio di un nuovo trend il cui primo target sarebbe posizionato in zona 12.000.

Il quadro tecnico di riferimento

Negli ultimi anni l’indice Dax si è distinto per un particolare andamento ciclico alternando fasi di forte rialzo a repentine inversioni di tendenza all’interno di un quadro tecnico di lungo periodo positivo.

Il 2018 è stato un anno particolarmente pesante dove l’indice ha ceduto il 23% circa mentre i dodici mesi del 2019 si sono distinti per una costante crescita registrando una performance intorno al +25%.

L’inizio del 2020 ha proseguito in scia con il rialzo dell’anno precedente e si è caratterizzato per un gennaio in salita, seguito da un breve ritracciamento, e da un’accelerazione partita il 4 febbraio e terminata con la creazione del massimo storico a quota 13.789 nella giornata del 19 febbraio 2020.

L’arrivo della crisi sanitaria da Covid19 ha poi interrotto la tendenza rialzista e ha lasciato spazio ad una correzione di oltre il 40% sui minimi di chiusura a quota 8.255,65 nella giornata di lunedì 16 marzo 2020.

In quella zona è poi partito il rally di medio periodo che ha distinto l’indice fino al 21 luglio 2020 e che ha portato il prezzo a meno di cinque punti percentuali dal massimo storico.

Il ritracciamento che è nato in seguito ha infine intrappolato il listino in una fase di consolidamento laterale tra un minimo a quota 12.500 ed un massimo in area 13.350.

Lo scenario operativo di breve periodo

L’impostazione tecnica dell’indice di breve periodo è incerta in un contesto di medio e lungo termine rialzista. Le ultime due sessioni sono state negative e hanno portato la quotazione verso la parte bassa della fase laterale. E’ possibile un test del supporto in area 12.500. Una violazione a ribasso potrebbe cambiare la view di breve termine e condurre il listino verso il primo obiettivo in zona 12.000, possibile livello di passaggio della media mobile semplice a 200 periodi.

Attualmente il prezzo si trova sotto la EMA(21) e di poco sopra la SMA(200). Anche il livello del Supertrend è a ribasso a sottolineare la difficoltà dell’indice tedesco. L’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale ed in flessione mentre la volatilità, definita dall’ATR(14) è in discesa rispetto alla media degli ultimi due mesi.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra il massimo della fase laterale a quota 13.350 con un entry in area 13.420. Uno Stop Loss stretto si potrebbe inserire a 12.910 per un’operatività di breve mentre uno Stop Loss più ampio, per un entry di più lungo respiro si potrebbe piazzare in zona 12.390. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 13.800, zona di massimo storico, ed un Secondo Target a 14.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura a ribasso del supporto a 12.500 punti con un entry in zona 12.390. Lo Stop Loss stretto si potrebbe essere inserito a 13.050 mentre uno Stop Loss più ampio si potrebbe collocare a quota 13.440. Un Primo Target si potrebbe collocare a 12.000 ed un Secondo Target a 11.530.

Fai trading ora con eToro Demo gratuita
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.