Fusione BPM-B.Popolare: oggi CEO a Bankitalia in attesa dell’ok dalla BCE

Redazione

24 Febbraio 2016 - 09:07

I vertici di BPM e Banco Popolare sono in attesa dell’ok da parte della BCE per il piano di fusione. Oggi gli ad dei due istituti presenteranno il piano a Bankitalia.

Fusione BPM-B.Popolare: oggi CEO a Bankitalia in attesa dell’ok dalla BCE

Prosegue a rilento la trattativa di fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare. Nonostante rimanga ancora ipotizzabile una convocazione straordinaria dei cda delle due banche per questo weekend, sembra che la burocrazia possa far slittare la data alla prossima settimana. I CEO dei due istituti, Giuseppe Castagna (BPM) e Pier Francesco Saviotti (Banco Popolare) presenteranno il piano di fusione a Bankitalia, in attesa del semaforo verde da parte della BCE.

L’istituto centrale europeo sta infatti esaminando tutti i dettagli relativi al piano di fusione, il che potrebbe richiedere tempo visto che il merging tra i due istituti di credito è il primo da quanto esiste la vigilanza bancaria unica ed è per questo che la BCE sta scrupolosamente studiando il piano.

Restano da sciogliere i dubbi relativi allo smaltimento dei crediti deteriorati che entreranno a far parte del nuovo gruppo bancario. I due istituti vorrebbero smaltire i NPL in 5-7 anni in modo da ridurre eccessivi accantonamenti di capitale e di evitare di ricorrere al mercato dei capitali per rifinanziare le casse del nuovo gruppo.

Su questo fronte, lo stesso ad di BPM, Giuseppe Castagna, avrebbe informato il consiglio di gestione che il nodo dei NPL rimane ancora da sciogliere e che la BCE sta valutando attentamente come porre una soluzione (e per questo l’ad non si è sbilanciato sui tempi dell’operazione).

La volontà dei vertici delle due banche è quello di non ricorrere ad aumenti di capitale ma di approfittare delle nuove normative in materia di smaltimento dei crediti deteriorati.