Il rublo ha guadagnato il 30% sul dollaro negli ultimi tre mesi, grazie soprattutto al rally del petrolio. La moneta russa è la migliore sul forex nei primi 5 mesi del 2015
La miglior valuta dei primi cinque mesi del 2015 è stata senza alcuna ombra di dubbio il rublo russo, che lo scorso anno ha patito perdite enormi a causa delle forti tensioni internazionali tra Mosca e l’Occidente (dovute all’annessione della Crimea prima e al conflitto in Ucraina poi), ma anche per il crollo dei prezzi del petrolio e per le sanzioni economiche. A metà dicembre scorso la valuta russa aveva toccato i minimi di sempre sia contro il biglietto verde che nei confronti della moneta unica: il cross Eur/Rub aveva sfiorato quota 100, mentre Usd/Rub quota 80.
Nel momento più buio della sua storia, vissuto proprio lo scorso dicembre, il rublo era arrivato ad evidenziare una performance negativa a due anni del 150% nei confronti del dollaro americano. Tuttavia da inizio febbraio 2015 è iniziata una fase discendente del cambio Usd/Rub, che ha riportato la quotazione fin sotto 50. A metà aprile scorso la valuta russa era ai massimi da 4 mesi sul biglietto verde e la performance da inizio anno segnava un valore appena superiore al 20%.
Il cambio Usd/Rub ha comunque trovato supporto intorno a 50 e a questo punto non è detto che possa esserci una robusta inversione di breve-medio periodo, soprattutto dopo la mossa di politica monetaria ultra-espansiva della banca centrale di Mosca che qualche giorno fa ha tagliato i tassi di interesse al 12,5% dal 14% per risollevare l’economia dalla recessione. Attualmente il cambio dollaro/rublo quota intorno a 51,5 e la performance a tre mesi è del 30% a favore della moneta russa.
Il recupero del rublo può essere in gran parte spiegato con il recente crollo generalizzato del biglietto verde sui mercati valutari, a causa dell’incertezza legata al timing sulla stretta sui tassi USA, ma soprattutto con il rally dei prezzi petroliferi. Il rublo ha una forte correlazione positiva con il greggio: dai minimi di area 44$ il petrolio Wti si è portato fin sopra 60$, guadagnando quasi il 40% in poco più di un mese. Il rublo ha seguito a ruota il boom del greggio, ma nelle prossime settimane potrebbe esserci un ridimensionamento della forza sia dell’oro nero che della divisa di Mosca.
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