Forex: balzo dell’Aussie grazie ai dati sul lavoro superiori alle attese

Il dollaro australiano torna a salire con decisione, grazie al buon dato sul lavoro in Australia e al miglioramento della bilancia commerciale cinese

Stanotte il dollaro australiano è tornato a salire con insistenza sul mercato dei cambi, mostrando una netta sovraperformance rispetto alla valuta più acquistata degli ultimi tempi, ovvero il dollaro neozelandese, frenato dalle recenti dichiarazioni del governatore della RBNZ (pronta a vendere grosse quantità di valuta nazionale per evitare una sopravvalutazione del Kiwi). A dare lo slancio decisivo alla valuta di Sidney è stato il report sull’occupazione in Australia. Ad aprile il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 5,8%, mentre gli analisti finanziari avevano prospettato un lieve peggioramento al 5,9%. I posti di lavoro creati ad aprile sono stati 14.200, più del doppio rispetto a quelli ipotizzati dagli economisti (6.750). A marzo erano andati persi 22mila posti di lavoro.

A favorire la salita del dollaro australiano è stato anche il buon dato sulla bilancia commerciale cinese, che ad aprile ha mostrato un surplus di 18,46 miliardi di dollari rispetto ai 7,7 miliardi di dollari del mese precedente (dato rivisto leggermente al ribasso da 7,71 miliardi). Gli analisti finanziari si aspettavano un attivo fino a 16,7 miliardi di dollari. Bene le esportazioni cinesi, aumentate dello 0,9% su base tendenziale e in deciso miglioramento dopo il crollo del 6,6% di marzo. Crescono anche le importazioni cinesi, +0,8% su base annua, che venivano da una vera e propria disfatta nel mese precedente (-11,3%). La Cina è il principale partner commerciale dell’Australia, per cui questi dati influenzano molto l’andamento della valuta oceanica.

Sul forex il tasso di cambio AUD/USD ha superato quota 0,9390, accelerando al rialzo sui mercati asiatici dopo la pubblicazione dei dati sul lavoro in Australia e sul commercio cinese. L’Aussie mantiene una buona impostazione tecnica di breve-medio periodo e continua il suo recupero dai minimi dell’anno di 0,8660. Nonostante il numero uno della Reserve Bank of Australia (RBA) ha dichiarato che la valuta appare sopravvalutata rispetto alla sua media storica, l’Aussie potrebbe proseguire il rally fino a 0,9460 prima e 0,96 poi, avvicinandosi nuovamente alla parità, grazie al miglioramento dei fondamentali economici in Australia e alla debolezza generalizzata del biglietto verde sui mercati internazionali.

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