Esame avvocato, codici commentati addio? Possibile un’altra proroga

I codici commentati potrebbero essere ammessi anche al prossimo esame di avvocato. Lo prevede un emendamento presentato dal PD. Possibile un’altra proroga all’entrata in vigore delle nuove regole per l’abilitazione alla professione forense.

Esame avvocato, codici commentati addio? Possibile un'altra proroga

Buona notizie per gli aspiranti avvocato che dovranno sostenere l’esame di abilitazione a dicembre 2020. Molto probabilmente anche per questa edizione sarà consentito l’utilizzo dei codici commentati con le annotazioni della giurisprudenza.

A prevederlo sono due emendamenti al decreto Milleproroghe che se fossero approvati andrebbero a prorogare di un altro anno le nuove e più severe regole per lo svolgimento dell’esame di avvocato. Per molti praticanti, infatti, il codice commentato è assolutamente indispensabile per il corretto svolgimento delle prove scritte. Ancora una volta viene messa in discussione la riforma apportata dal Decreto ministeriale n. 46/2016.

Esame avvocato, probabile proroga dei codici commentati

La vita dei praticanti avvocato è estenuante, si sa. Tra orari folli, scartoffie varie e grandi moli di lavoro (il tutto spesso dietro un misero rimborso spese) il tempo per studiare i manuali in vista dell’esame di abilitazione alla professione è sempre troppo poco.

Forse però è in arrivo una interessante novità che potrebbe portare un pochino di ottimismo a chi intende sostenere l’esame a dicembre 2020: sembra che anche per questa edizione i candidati potranno avvalersi dei codici commentati.

La notizia è stata diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos che ha reso note le dichiarazioni del deputato PD Carmelo Miceli, addetto alla Commissione Giustizia alla Camera. Gli emendamenti in questione sono due:

  • il primo per l’estensione all’esame di avvocato 2020 dell’utilizzo dei codici con le annotazioni alla giurisprudenza;
  • il secondo contro il nuovo regime di iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori.

A riguardo, Miceli ha dichiarato quanto segue:

“In attesa di una necessaria rivisitazione della legge professionale, la temporanea conferma dell’uso dei codici commentati durante l’esame di abilitazione e quella dell’iscrizione alla Sezione dei patrocinanti innanzi alle magistrature superiori con il possesso dei soli requisiti temporali e di udienze trattate, sono proposte di assoluto buonsenso sulle quali auspico la convergenza di tutte le forze politiche.”

Dunque pare che ci siano tutti i presupposti per un’ulteriore proroga all’entrata in vigore delle nuove regole dell’esame di avvocato previste dal decreto 46/2016 che all’articolo 7 ha sancito che:

“Le prove scritte si svolgono con il solo ausilio dei testi di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali. [...] A tal fine, i testi di legge portati dai candidati per la prova devono essere controllati e vistati nei giorni anteriori all’inizio della prova stessa e collocati sul banco su cui il candidato sostiene la prova.”

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