Edoardo Rixi: chi è e cosa ha fatto l’ex viceministro della Lega

Edoardo Rixi è stato condannato nel processo Spese Pazze in Regione Liguria: la biografia dell’ex viceministro alle Infrastrutture della Lega, che si è dimesso subito dopo la sentenza di primo grado.

Edoardo Rixi: chi è e cosa ha fatto l'ex viceministro della Lega

Se il caso che ha riguardato Armando Siri, l’ex sottosegretario della Lega di recente rimosso dal suo incarico, ha creato più di una tensione nei rapporti tra il Carroccio e il Movimento 5 Stelle, si pensava invece che quello riguardante Edoardo Rixi sarebbe potuta essere la “pistola di Sarajevo” del governo Conte.

Rixi per oltre otto mesi è stato viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, lo stesso dicastero dove Siri era sottosegretario, ma il 30 maggio dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Genova per il processo “spese pazze” in Regione Liguria, si è dimesso dopo essere stato condannato a 3 anni e 5 mesi.

In questo processo Rixi è coinvolto insieme ad altri sedici ex consiglieri regionali liguri, accusati di peculato per essersi fatti rimborsare con soldi pubblici delle spese che invece sarebbero state personali.

Con le sue dimissioni, subito accettate da Matteo Salvini, Edoardo Rixi ha così scongiurato ogni possibile nuova crisi di governo, visto che il Movimento 5 Stelle subito era partito all’attacco chiedendo un passo indietro.

La biografia di Edoardo Rixi

Sposato nel 2015 con la moglie Marzia Vita, al matrimonio erano presenti anche Matteo Salvini e il governatore della Liguria Giovanni Toti, come spesso ricordato anche da lui stesso durante le interviste la grande passione di Edoardo Rixi è la montagna, tanto da essere stato aiuto istruttore nella scuola di alpinismo «Bartolomeo Figari» del Cai di Genova.

Nato proprio nel capoluogo ligure l’8 giugno del 1974, dopo aver conseguito la maturità classica presso il liceo Giuseppe Mazzini nel quartiere Sampierdarena, si laurea in Economia presso l’Università di Genova.

La sua carriera politica inizia sempre sotto la Lanterna nel 2002, quando viene eletto consigliere comunale tra le fila dell’allora Lega Nord ricoprendo anche per tutta la legislatura l’incarico di capogruppo.

Nel 2008 così è candidato tra le fila del Carroccio alle elezioni politiche, risultando però il primo dei non eletti in Liguria per quanto concerne la Camera. Nel febbraio 2010 però viene nominato deputato in sostituzione del deceduto Maurizio Balocchi.

A Montecitorio però rimane giusto qualche mese, visto che dopo essere stato eletto alle elezioni regionali in Liguria del 2010 decide di lasciare lo scranno a Roma per diventare il capogruppo della Lega in Regione.

Nel 2012 con poco successo è il candidato del Carroccio alle amministrative di Genova, preso in totale il 4,7% dei voti, diventando due anni più tardi comunque il vicepresidente federale della Lega Nord incarico questo mantenuto per due anni.

Dopo essere stato nel 2015 in lizza per essere il candidato governatore del centrodestra alle regionali in Liguria, quelle vinte da Toti, alla fine Rixi è comunque nuovamente eletto in Regione venendo nominato anche assessore allo Sviluppo Economico.

Alle elezioni politiche del 2018 venendo eletto deputato sempre con la Lega, si dimette da assessore regionale venendo nominato, dopo la nascita del governo gialloverde, prima sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, diventando poi viceministro nello stesso dicastero prima delle sue dimissioni dopo la condanno di primo grado.

Dopo aver accertato le dimissioni, Matteo Salvini lo ha comunque subito nominato responsabile nazionale Trasporti e Infrastrutture della Lega, riconoscendogli “capacità e onestà assolute”.

Il processo “spese pazze” in Liguria

La Procura di Genova da tempo ha messo sotto inchiesta le spese effettuate in Regione Liguria dai consiglieri, rei di essersi fatti rimborsare con soldi pubblici delle spese (cene, viaggi e acquisti personali) che invece non erano istituzionali.

L’inchiesta che ha coinvolto anche Edoardo Rixi è quella relativa alle spese in Regione nel periodo compreso tra il 2010 e il 2012, che vede al processo altri sedici ex consiglieri facenti parte praticamente di tutti gli schieramento.

Rixi è accusato di peculato per essersi fatto rimborsare delle spese che secondo la Procura non erano istituzionali, con il pm che al processo ha chiesto di condannare il viceministro a 3 anni e 4 mesi.

La condanna di primo grado emessa seconda sezione penale del Tribunale di Genova è stata quindi superiore a quanto richiesto dal pm: 3 anni e 5 mesi più l’interdizione dai pubblici uffici.

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