Economia cinese in calo a Ottobre ma sono forti i dubbi sul boom di Settembre

Flavia Provenzani

8 Novembre 2014 - 14:00

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Dopo il boom di Settembre, import e export crollano. Il mercato immobiliare fermo e la debole domanda interna indeboliscono la Cina. Ed ora?

Economia cinese in calo a Ottobre ma sono forti i dubbi sul boom di Settembre

PECHINO - La crescita annuale di import e export in Cina è rallentata nel mese di Ottobre, stando ai dati presentati oggi. Si rafforzano così i segnali di fragilità per la seconda economia più grande al mondo, che potrebbero portare i policy maker a tirar fuori nuove politiche di stimolo per il mercato.

L’export è stato l’unico raggio di sole negli ultimi mesi, che forse ha aiutato a compensare la domanda debole per l’import. Ma ci sono dubbi circa l’esattezza dei numeri ufficiali riguardo la presenza di segnali di ripresa sui flussi speculativi di valuta, a causa della sovrafatturazione.

Le esportazioni sono aumentate del 11,6% annuo ad Ottobre, meno rispetto al boom di Settembre del 15.3%, a quanto dice l’Amministrazione Generale per i Consumatori.
Il calo dell’indice di import e export ad Ottobre indica una ancor più debole crescita nei prossimi due o tre mesi.

«L’economia sta avendo a che fare con la grande pressione al ribasso: le esportazioni affrontano queste incertezze, mentre le importazioni “deboli” indicano ristagno della domanda interna»

ha detto Nie Wen, economista presso la Hwabao a Shanghai.
«La banca centrale cinese potrebbe continuare ad allentare la politica in modo mirato.»

Le importazioni - più deboli del previsto - aumentano del 4,6% annuo ad Ottobre, contro il 7% di Settembre. Ciò ha lasciato il paese con un surplus commerciale pari a 45,4 miliardi di dollari per un solo mese.

La crescita annuale è crollata al 7,3% nel terzo trimestre - la percentuale più bassa dalla crisi finanziaria mondiale. Anche il settore immobiliare fermo incide sulla domanda interna.
Indagini recenti sulla domanda di beni e servizi dimostrano quanto, nell’ultimo trimestre, l’economia in Cina abbia perso il suo impulso, a causa della crisi nel mercato immobiliare e la debole domanda per l’export, mettendo davvero a rischio l’obiettivo di crescita sperato da Pechinio.

AFFARI SOSPETTI
La crescita sorprendente dell’export di Settembre porta alcuni analisti ad interrogarsi sull’esattezza dei dati ufficiali in presenza di segnali di flussi “hot”, in quanto le imprese hanno cercato di eludere i controlli sui capitali da un eccesso di sovrafatturazione per la vendita di metalli preziosi.
Gli ultimi dati indicano un raffreddamento di tale attività per timore di un inasprimento dei controlli da parte delle autorità.
“È impossibile controllare il flusso di denaro scottante. L’hot money distorce la veridicità dei dati ma non può influenzare il trend” dice Li Huiyong, economista della Shenyin & Wanguo Securities.

I dati doganali vedono le esportazioni cinesi di metalli preziosi e gioielli aumentare del 187% ad Ottobre rispetto all’anno precedente, contro il 678% del mese di Settembre.
Le esportazioni negli Stati Uniti, la top destination per la Cina, sono aumentate arrivando al 10,9% annuo, mentre le esportazioni nell’UE si assestano al 4,1%, crollando dal 14,9% di Settembre.
L’export della Cina potrebbe aumentare leggermente nel 2015 ma tutto è ancora incerto.
“È difficile per la domanda estera avere un rialzo significativo”, ha detto il ministro dell’economia cinese.

La banca centrale cinese ha promesso di mantenere il sostegno politico all’economia contrastando le turbolenze nel breve termine, ma ha sottolineato che non inonderà i mercati con denaro contante.

Fonte: Investing.com

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