Il movimento rialzista intrapreso dalle azioni BPER dai minimi di fine agosto sembra avere ancora forza per proseguire. In questa direzione vanno diversi elementi tecnici e grafici presenti sui grafici. Ecco come muoversi in Borsa
Particolarmente brillante ieri a Piazza Affari, con la progressione BPER sembra aver gettato le basi per nuovi allunghi in Borsa dopo i rialzi maturati dai minimi di fine agosto in area 3 euro. A spingere verso questa evenienza diversi elementi di natura tecnica ricavati dall’analisi di diversi timeframe di lungo, medio e breve termine.
Su un orizzonte temporale di più ampio respiro, ossia su un grafico a 5 anni e un timeframe settimanale, la prima cosa che si nota è che l’allungo intrapreso dai low del 23 agosto ha portato sul finire del mese di novembre alla violazione di un importante livello resistenziale di matrice dinamica quale la trendline discendente ottenuta con i massimi decrescenti di fine gennaio 2017 e metà maggio 2018. La linea di tendenza ha già fatto registrare un primo test del cambio di stato con i minimi di metà dicembre e attualmente transita in area 4,30 euro.
Il movimento appena menzionato ha così permesso di rafforzare un altro input giunto sempre nella seconda parte di novembre 2019. Il riferimento specifico in questo caso è all’allungo oltre le resistenze statiche di area 4,25-4,30 euro che hanno consentito di completare una figura di inversione rispetto al trend discendente precedente quale il doppio minimo costruito da fine settembre 2018 in poi. L’estensione al rialzo della figura proietterebbe le quotazioni di BPER nell’intorno dei 5,60-5,65 euro, ossia in prossimità dei massimi di fine gennaio 2017.
Ritornando ai segnali rialzisti generati ieri, importante è stata la chiusura oltre le resistenze dinamiche di breve espresse dai 4,58 euro. La violazione del livello sembra aver gettato le basi per nuove progressioni dato il completamento ormai prossimo della flag, figura di continuazione, in costruzione sul daily chart dal 21 novembre 2019.
Strategie operative su BPER
Operativamente, ingressi più aggressivi possono essere valutati a 4,57 euro. In questo caso lo stop si avrebbe al cedimento dei 4,44 euro mentre il primo target si avrebbe a 5,12 euro e il secondo a 5,60. Mantenendo i medesimi obiettivi è tuttavia possibile ipotizzare l’implementazione di strategie più conservative. In questo secondo caso il livello di ingresso si avrebbe a 4,30 euro mentre lo stop scatterebbe al cedimento dei 3,93 euro. Per ambedue le strategie è possibile valutare l’uso del Turbo Certificate di BNP Paribas avente ISIN NL0014035578 e leva finanziaria nel momento in cui si scrive di 5,86.
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