Aumento sigarette: ad ottobre un euro in più a pacchetto?

Brutte notizie per i fumatori: da ottobre le sigarette costeranno un euro in più a pacchetto. Ecco perché. Il business è a rischio?

Stangata in arrivo per tutti i fumatori (sia delle bionde tradizionali che di ecig): da ottobre si pagherà un euro in più a pacchetto, un incremento non da poco, soprattutto in tempo di crisi. E’ vero che il fumo è un vizio difficile da debellare, ma forse questa è la strada giusta per liberarsi da questa dipendenza, dal momento che un fumatore che consuma un pacchetto al giorno spenderà circa 360 euro in più all’anno.

C’è da dire che i dati mostrano già una crisi di mercato: lo scorso anno lo Stato ha incassato 670 milioni in meno da questo business.

Cosa succederà quindi ad ottobre? A prescindere dal fatto che il Governo Renzi emani un decreto per aumentare l’accisa delle sigarette, incluse quelle elettroniche, l’aumento di un euro previsto ad ottobre sarà automatico, a causa dell’adeguamento trimestrale di quello che è uno dei parametri di calcolo delle accise, ovvero la classe di prezzo più venduta.

Ad oggi la bozza del decreto stabilisce un incremento delle accise, relativamente alla componente fissa, dal 7,5 al 15%, individuato sul costo medio ponderato delle vendite inerenti all’anno precedente. Gli effetti? Uno studio Casmef Luiss parla di una perdita di ben 271 milioni di euro nel triennio 2014-2016.

Quali sono invece le novità per il mercato delle sigarette elettroniche? Il business delle ecig è drasticamente crollato: in un solo anno c’è stata la chiusura di oltre 3.000 punti vendita, da 5.000 a 1.600, con ben 2.000 posti di lavoro andati persi. La situazione attuale è un braccio di ferro tra Governo e produttori sul costo di ogni flacone di liquido: il primo vorrebbe incassare 6 euro, mentre i secondi ne propongono 2.

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